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Ecco perché si sarebbero potute evitare le violenze di Tor Sapienza

L'avv. Francesco Figliomeni: "da consigliere dell’ex VII municipio scrissi una Risoluzione per evitare il trasferimento dei profughi nel quartiere"

“Già nel dicembre 2011, da Consigliere del Pdl dell’ex VII Municipio di Roma, scrissi una Risoluzione affinchè il Consiglio municipale impegnasse il Sindaco di Roma Capitale ad attivarsi con la massima urgenza, anche presso i Ministeri dell’Interno e degli Affari Esteri, la Prefettura di Roma, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, le Forze dell’Ordine al fine di far emanare tutte quelle procedure per l’urgente trasferimento in altra parte del territorio dei circa 500 profughi che alloggiano in via Staderini, che dista poche centinaia di metri da viale Giorgio Morandi, e ciò con la massima celerità disponendo altresì l’immediata espulsione degli immigrati non aventi diritto”.

È quanto dichiara in una nota l’Avv. Francesco Figliomeni, già presidente della Commissione Trasparenza dell’ex Municipio Roma VII ed attualmente membro del Coordinamento di Forza Italia Roma Capitale.

Francesco Figliomeni
Francesco Figliomeni

“La Risoluzione era basata sul fatto – aggiunge Figliomeni – che i cittadini sono molto preoccupati per la loro incolumità in quanto sia durante il giorno che la notte vi sono continui litigi tra gli ospiti della struttura oltre al fatto che i vicini spazi pubblici e privati vengono utilizzati come ricettacoli di immondizia e orinatoi pubblici con gravi problematiche anche per l’igiene ed il decoro e perché nelle vicinanze della struttura sono presenti altri Residence affollati di persone con gravi problematiche sociali e, quindi, essendo stato denunciato un aumento dei furti negli appartamenti e dello spaccio di sostanze stupefacenti, se non si interviene con tempestività la situazione potrebbe sfociare in gravi conflitti con gli abitanti della zona”.

“E’ assolutamente fuori luogo accusare di razzismo i cittadini di Tor Sapienza – precisa Figliomeni– in quanto nella Risoluzione era anche scritto che è nota la disponibilità all’accoglienza di chi si trova in situazioni di difficoltà da parte dei cittadini del VII Municipio ma il dovere di accoglienza si deve necessariamente coniugare con il diritto/dovere all’integrazione degli stessi immigrati e con il diritto alla sicurezza dei cittadini del quartiere che in una situazione del genere è gravemente compromesso.

L’aver indicato il quartiere di Tor Sapienza come luogo di destinazione per trasferire altri immigrati dopo le varie denunce presentate a suo tempo dal centro destra locale – conclude Figliomeni – denota ancora una volta l’incapacità e l’incompetenza del Sindaco Marino che ha dimostrato di essere il Sindaco più inadeguato che Roma abbia mai avuto e di questo vi è anche una precisa responsabilità del PD sia per averlo designato sia per non averlo ancora sfiduciato”.

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