

Prossimamente sarà inviata la richiesta al Municipio e al Comune a nome di tutte le associazioni che sostengono il progetto
L’ufficio di toponomastica di Roma Capitale ha dedicato tutte le vie e le piazze del quartiere di Colli Aniene a politici e personaggi più o meno famosi. Nessuna strada è stata ancora intitolata ai grandi artisti del nostro comprensorio e ne abbiamo diversi che lo meriterebbero. Primo fra tutti lo scultore Alfiero Nena recentemente scomparso (1933-2020).
Per capire la grandezza di questo maestro basta ricordare che una delle sue sculture, l’opera in bronzo “Cristo Lux mundi”, è esposta accanto all’altare maggiore nella magnifica Basilica di Santa Maria del Popolo dove sono visibili alcuni capolavori di Raffaello, di Caravaggio, di Gian Lorenzo Bernini, del Sansovino, del Pinturicchio e di Annibale Carracci.
Alfiero Nena entrerà a pieno diritto nella Storia dell’arte attraverso le opere che ci ha lasciato. Io l’ho conosciuto in tanti eventi del quartiere ed oggi mi sento onorato di aver potuto stringere la sua mano in più occasioni.
Come spesso accade non ho capito subito la grandezza dell’uomo che avevo di fronte a me. Sapevo che era uno scultore di fama internazionale, un artista che ha dato lustro alla nostra nazione ma la sua importanza va oltre tutto questo.
Le opere di Nena sono collocate in nazioni molto importanti per la storia dell’arte: Francia, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Stati Uniti, Argentina, molte nella Città del Vaticano e perfino a Parintins (Manaus) in Amazzonia.
Ma per conoscere questo illustre artista non c’è bisogno di allontanarsi da Colli Aniene, basta entrare nella chiesa Santa Bernadette Soubirous ed ammirare la sua statua in terracotta della Beata Vergine dell’Accoglienza, oppure nel parco di via Ruini dove si potranno osservare i suoi “Gabbiani in volo”, o ancora la “pigna” in bronzo dentro la fontana accanto alla chiesa di Tiburtino III.
Ma Colli Aniene ha il privilegio di ospitare, in Via E. D’Onofrio 35, il “Museo Nena” che raccoglie un centinaio delle sue opere in bronzo, ferro, terracotta, gesso, oltre a tutta l’opera grafica (oltre 500 disegni). Tutti capolavori che ha lasciato al territorio dove ha vissuto e lavorato dal 1959.
Altre sue opere sono esposte nelle Sacre Grotte Vaticane, al Museo del Tesoro di S. Pietro, all’Ente Enpaia all’Eur, in molte piazze di Roma, sul Monte Tiberio a Capri tra i resti della Villa Jovis con la grande statua della Madonna del Soccorso, in Sicilia, a Piacenza, a Terni, a Sorrento, ai Civici Musei di Treviso e al Lago d’Orta.
Lo scultore è nato a Treviso nel 1933 ma è vissuto a Roma e sempre nel IV Municipio per più di sessant’anni. Allievo di Emilio Greco si è diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Roma, ed ha goduto della stima e dell’amicizia di tutti i più grandi artisti contemporanei. È stato ordinario di cattedra in vari Licei Artistici e Istituti d’Arte della capitale fino al 1995. Dal 1972, Cavaliere della Repubblica per Meriti artistici.
Non bisogna poi dimenticare il suo impegno sociale e culturale. Nel 1992 fondò l’Associazione Culturale FIDIA che da allora, ogni anno, ha assegnato il prestigioso Premio Fidia agli alunni delle scuole romane che si sono distinti nel campo dell’arte. Il Premio è poi confluito nell’ONG EIP Italia ampliandosi a carattere nazionale. Nel 1995 ha partecipato alla Biennale di Venezia con due grandi sculture in ferro, materiale da lui prediletto, esponendo a Villa Pisani di Strà. Dal 1997 è stato Presidente onorario dell’A.N.S.I. (Associazione Nazionale Scultori d’Italia). Nel 2005 ha ricevuto il Premio “Foyer des artistes” al Teatro dell’Opera e nel 2016 il “Premio Beato Angelico” nella Sala capitolare dei Domenicani alla Minerva.
Nel mese di giugno del 2018, il Maestro scultore Alfiero Nena donò al Comune di Amatrice la grande opera in bronzo “Mucca con vitello nel paesaggio” come simbolo di sostegno all’economia locale dopo il tragico terremoto. Un gesto di solidarietà che lo rese ancora più grande agli occhi di quanti lo conobbero e lo apprezzarono.
Crediamo che quanto abbiamo riportato sia sufficiente per proporre al Consiglio di Roma Capitale di dedicare una via del quartiere a questo grande artista. Sappiamo che da soli non ce la possiamo fare e quindi sarà importante l’appoggio delle associazioni, degli assessori, dei consiglieri comunali e municipali per dare concretezza a questo sogno.
Nei prossimi giorni invieremo la richiesta al Municipio e al Comune elencando tutte le associazioni che sostengono il progetto. Hanno già aderito alla proposta le Associazioni Vivere a Colli Aniene, Nuovo Fidia, Anton Rubinstein, Università Popolare Michele Testa, Piccoli Giganti, La Chiocciolina, APS I Scoordinati, Rete di Imprese di Colli Aniene/Tiburtino III, L’Anfiteatro, Il Foro, Centro Culturale Giorgio Morandi, … ed altre organizzazioni che si uniranno a noi nei prossimi giorni.
Siamo al corrente che per intitolare una strada di Roma Capitale ad un personaggio è necessario che siano trascorsi almeno dieci anni dalla sua morte ma siamo anche consapevoli dei tempi lunghi della burocrazia. Quindi presenteremo al più presto l’istanza nella speranza che nel 2030, quando saranno trascorsi i dieci anni richiesti, si riesca a dedicare una strada al grande artista e maestro.
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