Piazza Aruleno Celio Sabino invasa da storni e dalle loro cacche

Emergenza "spaventauccelli" per gli abitanti del quartiere Appio-Claudio ed in particolare per residenti e commercianti di piazza Aruleno Celio Sabino
di uomodellastrada_1948 - 14 Giugno 2009

Da settimane gli abitanti del quartiere Appio-Claudio ed in particolare i residenti e commercianti di piazza Aruleno Celio Sabino, stanno vivendo a loro spese, l’invasione di centinaia di volatili di ogni specie, colombe, tortore, gabbiani e merli giganti.

Nel cielo disegnano spettacoli meravigliosi, ma a terra lasciano un mare di escrementi, e non solo causano la sporcizia delle strade, rendendo maleodoranti e irriconoscibili le auto in sosta, ma anche la puzza e il rumore sono tra gli effetti negativi del passaggio di questi uccelli.

Non è raro assistere agli attacchi dei gabbiani nei confronti di colombe e tortore, in una vera e propria battaglia aerea, e poter assistere alla caduta del corpo smembrato, con conseguente azzuffata di gatti randagi per accaparrarsi la preda, attirati da un così facile pasto, lasciando poi i resti a marcire con le conseguenze che non stiamo qui ad elencare.

Molti residenti e commercianti, si lamentano e chiedono interventi più incisivi. ”Ormai è una vera e propria invasione" è il commento più diffuso.

Alcuni degli abitanti di Piazza Aruleno Celio Sabino minacciando iniziative proprie e private, hanno innescato l’intervento di altre alternative, in accordo (si spera) con il Comitato di Quartiere per intervenire nel modo meno dannoso per gli animali, evitando l’uso di veleni o altri sistemi di sterminio.

Una delle proposte più gettonate con l’ausilio degli Enti preposti, Enti locali, Comitato di Quartiere, è quella di far intervenire gli operatori della Lipu per utilizzare la tecnica del distress call (grido di allarme) che, attraverso megafoni amplificati diffondono il particolare verso emesso in natura dagli storni che si trovano in situazioni di pericolo.

Facciamo nostra la proposta invitando chi di conpetenza ad attivare al più presto l’alternativa più idonea per far si che il quartiere Appio-Claudio, ed una maleodorante piazza Aruleno Celio Sabino, tornino alla normale e lecita vivibilità.


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