

Via le tribune e più prato: il concorso ippico, giunto all'81° edizione, scopre una veste più “ambientalista”
Via le tribune, soprattutto quella centrale da quattromila posti, e spazio a prati, palchi e gradoni: Piazza di Siena torna a una veste più snella e naturale grazie al nuovo progetto messo a punto dalla Federazione Italiana Sport Equestri (Fise), con le indicazioni della Sovrintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale.
Meno allestimenti e tempi ridotti per preparare il tradizionale angolo di Villa Borghese dedicato al Concorso ippico internazionale, in programma dal 23 al 26 maggio 2013.
L’obiettivo è quello di rendere Piazza di Siena più vivibile per romani e turisti, dinamica e in grado di unire l’aspetto tecnico-sportivo alla rilevanza del sito storico.
L’81esima edizione del concorso è stata illustrata in conferenza stampa dal presidente della Fise, Antonella Dallari: «Togliendo le tribune si potrà assistere alle competizioni vicinissimi all’impianto originale dell’ovale, grazie all’avanzamento dei palchi nel corridoio di ghiaia e al ridimensionamento della parte commerciale. Misure decise per non impattare con le siepi e salvaguardare in questo modo l’ambiente e il verde».
Novità anche per quanto riguarda la parte sportiva, con le gare nazionali al mattino e le prove dello Csio al pomeriggio, fino ai tradizionali caroselli dei Carabinieri e dei Lancieri di Montebello.
I costi dei tagliandi, saranno contenuti e in linea con le precedenti edizioni con parte degli introiti destinata in beneficenza.
Alla presentazione dell’evento presente anche Umberto Broccoli: «Per il concorso ippico di piazza di Siena – ha detto il sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale – si tratta di coniugare bene materiale con bene immateriale. Insieme all’assessorato all’Ambiente abbiamo dato una serie di prescrizioni rigorosissime: tra cui una fideiussione di oltre dodici milioni di euro».
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