Piazza Don Bosco: a Roma gli anticorpi ci sono

Il 7 novembre 2015 più di 500 persone si sono raccolte intorno ad una manifestazione/azione di contrasto alle mafie

Il  7 novembre 2015 più di 500 persone si sono raccolte  gioiosamente intorno ad una manifestazione/azione  di contrasto alle mafie, che passa anche  dall’ impegno collettivo per la costruzione  di  una nuova socialità. Pubblichiamo un resoconto di Eugenio De Crescenzo e il comunicato della Comunità Territoriale del VII Municipio

Dalla piazza Don Bosco l’antimafia è vera

di Eugenio De Crescenzo

cartelloTanti bambini, tanti scout, Antimafia sociale e Cinecittà Bene Comune, tavoli, panche, gazebo e giochi di piazza. Gli anziani si raccolgono sul muretto della aiuola centrale. Ci sono gli Stand di Libera e quello per una raccolta di firme per ampliare il Policlinico di Tor Vergata; un comitato di sviluppo locale, l’Associazione del Settimo Biciclettari. Ecco il cluod antimafia e tante domande.
Parlano Danilo Chirico dell’associazione daSud e la giornalista di Repubblica Federica Angeli. Raccontano le minacce e l’intreccio dei gruppi di mafia di Ostia. Le persone ascoltano in silenzio la narrazione di una comune violenza quotidiana.
Dietro il palco improvvisato affiora lo striscione del Comitato di quartiere e di SPIAZZIAMOLI, che il 6 e il 7 marzo ha acceso 50 piazze di iniziative antimafia. Si discute, si domanda e si risponde, di scuola, diritti, dignità.
Molti dei presenti non sono del quartiere, alla manifestazione sono accorsi associazioni e movimenti di tutta Roma, anche molte famiglie che pensano al loro futuro e sono decise a dire la propria.
Alle 18 nella piazza si accende una lampada, per rammentare sempre a tutti che è importante tenere accesa la nostra attenzione, e anche “fare comunità”. Sotto la lampada campeggia lo striscione dello sportello di aiuto per la prevenzione dell’usura. E ogni realtà che partecipa ricorda le criticità e le richieste per il proprio territorio: Cinecitta’ bene comune chiede l’apertura del parco di Centocelle e il contenimento dei voli all’aereoporto di Ciampino, come previsto dalla legge. La Comunità territoriale, un coordinamento che raggruppa una trentina di comitati del VII Municipio, per voce del coordinaore Maurizio Battisti, sottolinea la funzione di controllo sul territorio, producendo trasparenza, legalità e partecipazione. Parla anche Marco Petruccioli di Scoup, raccontando due casi a rischio speculazione: Via Nola 5, l’ ex Motorizzazione svenduta, abbandonata e poi demolita, distruggendo la palestra sociale e il centro di aggregazione, e il nuovo spazio sociale, nato in via della Stazione Tuscolana. Conclude la Coop Diversamente che educa al contrasto all’azzardo.
A Roma gli anticorpi ci sono e come!

COMUNICATO DELLA COMUNITA’ TERRITORIALE DEL VII MUNICIPIO

fotolunga

Ieri è stata una bella giornata di partecipazione e di festa e desideriamo quindi ringraziare, a nome della Comunità Territoriale del VII Municipio e degli altri organizzatori, le molte persone che si sono fermate anche fosse per pochi minuti, a Piazza Don Bosco per dare un segnale e per manifestare contro tutte le forme mafiose che si sono ormai subdolamente insinuate nel tessuto della vita civile e politica.
Per noi, prosegue il Coordinatore della Comunità Territoriale, ogni luogo ed ogni occasione nella quale si tenti di far prevalere la legalità, la trasparenza, il bene e l’interesse comune è una manifestazione tangibile contro il sistema e la mentalità mafiosa.
Noi come Comitati di Quartiere ed Associazioni occupandoci quotidianamente sul territorio di opere di urbanizzazione non terminate, di consorzi che decidono da soli le opere da effettuare sul territorio, di convenzioni urbanistiche di cui non si sa che fine abbiano fatto i soldi da versare nelle casse pubbliche e che non portano benifici alla collettività, di punti verdi qualità assegnati con procedure poco trasparenti, noi in questo modo cerchiamo di far prevalere l’interesse della collettività mettendo in luce e denunciando tutte quelle operazioni speculative e quelle poco trasparenti che hanno spesso il fine di agevolare pochi a scapito di molti.
candelaQuesto è il nostro modo di dire no alle mafie e ai sistemi corrotti e poco trasparenti.
Questo è il nostro modo di fare politica, aiutando e sostenendo le istituzioni e tutti coloro che combattono contro il malaffare poichè solo con l’avvento di una politica forte le mafie diventeranno deboli.

Il Coordinatore della Comunità Territoriale del VII Municipio Maurizio Battisti

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