

I due pusher sono ora accusati di estorsione
L’orrore di un incubo che ha preso vita nella periferia di Roma, dove due giovani di Sutri sono stati ridotti in ginocchio, picchiati e umiliati in un video.
La colpa? aver pagato una cifra inferiore per l’acquisto di una dose di hashish. Un errore che è costato loro molto più di quanto avessero immaginato.
Era il periodo che oscillava tra il mese di agosto e quello di settembre del 2024 quando due pusher di Corviale, un 43enne e un 22enne, hanno messo in atto un vero e proprio episodio di violenza: prima le minacce, poi le botte, e infine l’umiliazione pubblica.
I ragazzi, terrorizzati, sono stati costretti a inginocchiarsi mentre venivano ripresi. Ma la crudeltà non si è fermata qui: i due spacciatori li hanno messi in contatto con un presunto “capo”, vantandosi di essere legati alla mafia.
La violenza ha avuto il suo prezzo: più di tremila euro, una somma assurda che i due giovani sono riusciti a raccogliere in fretta, tra genitori e amici. Ma non c’era pace. La paura non è svanita fino a quando la macchina investigativa non ha iniziato a muoversi.
Grazie a un’indagine incalzante dei Carabinieri di Sutri, supportati dalle forze dell’ordine delle compagnie di Cassia, Eur e Nettuno, i responsabili sono stati identificati e arrestati. I due uomini già noti alle forze dell’ordine avevano messo in piedi la loro attività ben oltre Corviale, coinvolgendo anche la provincia di Viterbo.
Nonostante la gravità della situazione, il gip ha deciso di applicare i domiciliari, malgrado la procura avesse richiesto il carcere.
Gli avvocati Pietro e Gian Maria Nicotera, che seguono il 22enne, spiegano: “Il nostro assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. È una storia complessa con responsabilità tutte da valutare“.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.