Pietralata-Portonaccio: riprendono i furti estivi nelle case e i raggiri ai pensionati

In particolare nel quadrilatero tra via A. Tedeschi, largo Camesena, via Durantini e via Bertarelli
Pericle Eolo Bellofatto - 6 Luglio 2017

Con l’estate riprendono i furti negli appartamenti e i raggiri nei confronti di persone anziane, nel Quartiere Pietralata/Portonaccio

Pervengono, da alcuni giorni, segnalazioni di furti in appartamenti e raggiri nei confronti di persone anziane, nel quadrilatero tra via A. Tedeschi, largo Camesena, via Durantini e via Bertarelli.

E’ dell’altro ieri l’ennesimo furto in un appartamento, questa volta sulla via Tiburtina (vicino distributore benzina ENI) dove dei malviventi (non sappiamo quanti), approfittando della breve assenza del proprietario (ci ha riferito l’interessato protrattasi per non più di 20 minuti), hanno scassinato la serratura e si sono introdotti nell’appartamento del malcapitato.

Non siamo a conoscenza di cosa abbiano portato via; però, la vittima ha dovuto fare ricorso al fabbro per far riparare la porta d’ingresso ed ha dovuto subire lo scempio di vedere messa a soqquadro la propria abitazione e sparsi a terra gli indumenti ed altro.

Il proprietario, peraltro, ci ha raccontato che cinque anni or sono, nello stesso appartamento, fu vittima di un altro furto; questa volta, però, addirittura sotto la minaccia di un’arma o, almeno, così sembrava, avendola puntata alle spalle e non potendola vedere.

Nell’ultimo mese, inoltre, chi scrive (che si occupa delle problematiche del Quartiere) è venuto a conoscenza del fatto che alcuni anziani sono stati raggirati e derubati, dopo essere stati narcotizzati o, addirittura, drogati, nei propri appartamenti.

I malviventi, infatti, si erano intrufolati in casa delle vittime con le scuse più banali: “sono una condomina del piano di sopra, non mi sento bene, mi offrirebbe un bicchiere d’acqua?”; oppure: “signora le buste che ha sono pesanti, l’aiuto a portarle fino a casa”, o altre motivazioni similari, con le quali carpiscono la buona fede degli ingenui malcapitati.

Ciò premesso, chiediamo alle istituzioni ed alle Forze dell’Ordine di aumentare la sorveglianza del territorio (troppo carente), specialmente in questo periodo estivo, nel quale tanti appartamenti restano vuoti.

Ai cittadini chiediamo di denunciare questi eventi (così anche le forze dell’ordine sono più allertate) e di non fidarsi di nessuno. Spiace dirlo: non fidatevi di nessuno. Non aprite i portoni degli stabili se non conoscete chi ha suonato o se si presentano come incaricati Enel, Acea, Telecom, ecc.; non lasciate aperte le porte di casa vostra; non credete se vi dicono che un vostro parente è in difficoltà e vi ha incaricato di portargli soldi immediatamente; non fatevi abbindolare dalla disponibilità di persone estranee che si offrono per aiutarvi.

Purtroppo, siamo arrivati al punto di non poterci fidare di nessuno.

Senza voler colpevolizzare alcuno a priori, ma gira troppa gente che, come suol dirsi, non ha né arte né parte e vive di questi espedienti.


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