

Al Teatro delle Muse un classico della drammaturgia napoletana di Eduardo Scarpetta
Evviva i dialetti d’Italia. Pietro Romano li omaggia al Teatro delle Muse, mettendo in scena un classico di Eduardo Scarpetta: Miseria e nobiltà.
Si tratta di una replica straordinaria, dal 29 marzo al 9 aprile, dopo il grande successo di inizio stagione. Ma il poliedrico attore capitolino ha rivisitato l’opera più famosa dell’attore e commediografo napoletano, perché l’ha trasposta in dialetto romanesco.
Romano – autore, interprete e regista dei propri lavori – non è nuovo a queste performance. Infatti, ha già portato a termine, e con successo, altri classici dell’opera teatrale: “Arlecchino, servo di due padroni”, di Carlo Goldoni; “L’avaro” e “Il malato immaginario”, di Molière.
Quindi, sul palcoscenico delle Muse salirà un Felice Sciosciammocca romanesco, pur nel rispetto dell’originalità dell’opera di Scarpetta. E come per magia – drammaturgica – la gestualità napoletana sposerà il sarcasmo del dialetto della città eterna.
Con Pietro Romano ci saranno: Marco Todisco (Pierino); Marina Vitolo (Bruttia); Beatrice Proietti (Pupetta); Edoardo Camponeschi (Eugenio); Valentino Fanelli (Appio/Giovanni); Eleonora Manzi (Gemma); Francesca La Scala (Rosa); Mirko Susanna (Bamba); Giorgio Giurdanella (Cuoco).
Associazione Culturale Caput Mundi, presenta:
29 marzo-9 aprile Teatro delle Muse, via Forlì 43 (tel. 06.44233649)
Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta
scene: Maurizio Manzi
testo canzone: Loredana Corrao
musiche: Simone Zucca
costumi: Simona Sava
trucco: Isabella Cavallaro e Viviana De Franco
audio e luci: Fabio Massimo Forzato
regia: Pietro Romano
aiuto regia: Barbara Lauretta
assistente alla regia: Edoardo Camponeschi
segreteria di produzione: Barbara Lauretta
organizzazione e Ufficio Promozioni: Loredana Corrao
Spettacoli: mer-sab ore 21; dom ore 17,30
Biglietti: mer-gio 22 euro (ridotto 16); ven-dom 25 euro (ridotto 19)
INFO: 327.31117432 – caputmundipubblico@gmail.com
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