Pigneto: dove pulsa ancora la vita di quartiere

In libreria una “Guida al Pigneto” edita da Malatempora editrice

E’ in circolazione, da circa un mese, una “Guida al Pigneto” realizzata da un gruppo di giovani ricercatori, ma soprattutto affezionati frequentatori di uno dei quartieri più carichi di storia e di memorie dell’immediata periferia romana fuori delle Mura Aureliane.

La Guida è edita da Malatempora, piccola e combattiva casa editrice che fa capo ad Angelo Quattrocchi, che può vantare, in otto anni di vita, più di cento pubblicazioni. Essa si legge bene, è ricchissima di informazioni sulle attività commerciali, sui ristoranti, sui luoghi caratteristici, sui personaggi notevoli (viventi e non), sulle associazioni e sulle attività culturali che si svolgono nel quartiere, sul cinema e sui film che, in qualche modo, sono stati ambientati al Pigneto oppure ne hanno tratto spunti e suggestioni, e su tante altre cose da scoprire.

Come introduzione potete trovarvi anche una breve storia del quartiere, dai suoi inizi databili ai primi anni del Novecento, in coincidenza con l’installazione dell’Istituto Farmaceutico Serono, passando per la costruzione dei “villini” eseguita dalla Cooperativa Termini, fino alla guerra e al dopoguerra caratterizzato da un’ondata immigratoria che fece del Pigneto uno dei quartieri più densamente abitati di Roma. Gli ultimi anni sono segnati, da una parte dal fenomeno dello spopolamento in coincidenza con la chiusura delle fabbriche (SNIA, Pantanella, ecc., fino alla Serono), dall’altra da una nuova ondata immigratoria proveniente dalle più disparate contrade del mondo.

Nella Guida viene colto non soltanto il “cambiamento”, ma anche ciò che costituisce il carattere permanente del quartiere: cioè il suo essere “popolare” e “accogliente” nei confronti di tutti coloro che, o per caso o per scelta, vi vengono ad abitare oppure lo frequentano in maniera assidua. Anche l’aspetto di “officina culturale” viene messo in rilievo: la sua vocazione cinematografica soprattutto.

Vocazione non soltanto legata alla passata storia del cinema (vengono in mente i nomi di Rossellini, Visconti, Germi, Pasolini, i fratelli Citti, Alberto Sordi e i loro molti film ambientati al Pigneto), ma anche al presente: molti sono i laboratori, i cineclubs, che ancora si ostinano, con fiducia, a produrre e a diffondere cultura cinematografica. Tutto ciò in attesa dell’apertura del Nuovo Cinema Aquila, prevista per la fine di aprile. In definitiva uno strumento, questa “Guida al Pigneto”, di grande utilità, non solo per chi viene da fuori, ma perfino per gli stessi residenti nel quartiere, che non sempre conoscono le offerte del proprio territorio.

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