

Fatti e misfatti di aprile 2016
“Il Governo egiziano – dopo avere “servito” le fandonie più inverosimili e insultanti sulla morte del nostro giovane ricercatore Reggiani – ha ora tirato fuori non elementi finalmente seri ed utili alle indagini per scoprire la verità, ma un’accusa incredibilmente arrogante e diffamatoria: noi egiziani non abbiamo nulla da rimproverarci, è l’Italia che ha deciso di sfruttare il caso politicamente”.
Ma allora, come si dice, il Governo egiziano “cerca rogna”. Il fatto è se la troverà. Presto e davvero. Così come si è ampiamente meritato con le sue “piramidi” di indegne falsità.
“Governo e Magistratura sulle intercettazioni. Il “premier” Renzi: “Va bene, d’accordo, non modificheremo più le norme esistenti perché, come sono, sono efficienti. Ma sarebbe bene non vedere, sui giornali, affari di famiglia e pettegolezzi”. Il procuratore di Torino, Armando Spataro: “Deve essere il giudice, non il Governo, a decidere che cosa sia rilevante o no intercettare”. Il nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo: ” Con il Governo dialogo, certamente, ma serve più rispetto. Ricordo ancora, ad esempio, quando il “premier” Renzi, due anni fa, disse: “L’Associazione nazionale magistrati non è d’accordo? Brr, che brividi””.
Il fuoco, dunque, pur sotto una cenere diplomatica. Con i cannoni, di qua e di là, pronti all’azione. Ma come sarebbe normale, oltre che tranquillizzante, se Governo e Magistratura mettessero dei fiori in quei loro cannoni.
“Il “premier” Renzi – in visita tra gli “stands” di “Vinitaly” a Verona – è stato contestato, da alcuni gruppi, con fischi e con invettive “Buffone, buffone”, “Vai a casa”, “Verdini, Verdini””.
Ma il “premier” Renzi non si è impressionato. Per lui, infatti, si sarà trattato dei soliti gufi. Questa volta, oltretutto, anche ubriachi. Cin cin.
“Il “premier” Renzi – sempre a Vinitaly – ha fatto sapere di indossare mutande di una certa famosa marca”.
Forse era ubriaco anche lui.
“La comunione data ai tre “5 stelle”? – così Beppe Grillo – Tanto per divertirmi”.
Beh, allora, dopo “Questo è il mio corpo” a mo’ di ultima cena, potrebbe continuare: farsi tradire da un “Giuda pentastellato”, farsi condannare e crocifiggere dal “Movimento”. Tanto per divertirsi ancora. Ma senza resuscitare il terzo giorno. Per il bene dell’italica umanità.
“Berlusconi – si è detto sicuro il suo candidato a sindaco di Roma, Guido Bertolaso, pur se “Lega nord” e “Fratelli d’Italia” hanno confermato di non votarlo – non mi chiederà sicuramente un passo indietro”.
E se, per riconquistare “Lega nord” e “Fratelli d’Italia”, Berlusconi gli chiedesse invece un passo di lato?
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