

Restano alcune eccezioni, come i voli verso USA e Israele, o quelli con transito da Paesi extra UE
Addio all’ansia dei controlli, alle bottigliette sequestrate all’ultimo secondo e ai sacchettini trasparenti da riempire con precisione chirurgica.
All’aeroporto di Roma Fiumicino è in arrivo una piccola, grande rivoluzione: dal 2025 i passeggeri potranno portare nel bagaglio a mano liquidi, aerosol e gel fino a due litri per singolo contenitore.
Una svolta attesa da anni, che promette di semplificare la vita ai milioni di viaggiatori che ogni estate affollano lo scalo romano. I nuovi scanner di ultima generazione, capaci di rilevare contenuti sospetti senza dover aprire o svuotare i bagagli, sono già stati installati e dovrebbero entrare in funzione tra luglio e agosto del prossimo anno.
Niente più profumi confiscati, bottigliette d’acqua buttate o cosmetici lasciati a terra. I viaggiatori potranno tenere tutto con sé, a patto che i contenitori non superino i due litri. Se sono più grandi, dovranno viaggiare vuoti o essere spediti in stiva.
La novità vale anche per dispositivi elettronici come laptop e tablet, che non dovranno più essere estratti dal bagaglio: si risparmierà tempo e stress, soprattutto nei periodi di punta.
Restano però alcune eccezioni, come i voli verso USA e Israele, o quelli con transito da Paesi extra UE: in questi casi, i vecchi limiti sui liquidi da 100 ml continueranno a valere, almeno per ora.
Fiumicino entra così nella rosa dei pochi aeroporti italiani all’avanguardia su questo fronte, insieme a Milano Malpensa, Linate, Bergamo, Bologna, Torino e Catania. Ma per i viaggiatori romani si tratta di un cambio di passo atteso e benvenuto, che arriva giusto in tempo per accompagnare i voli del futuro con un po’ più di leggerezza.
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