Municipi:

Polemiche all’inaugurazione del nido di Ponte Galeria

L'assessore di Rifondazione Comunista al momento della benedizione abbandona la scuola

La polemica che si è scatenata in questi giorni tra laici e cattolici ci fa fare un vero e proprio tuffo nel passato. Ad innescare la miccia la discussa visita del Papa alla Sapienza. In questo clima di tensione tra "Guelfi" e "Ghibellini" un’ulteriore polemica si scatena nel XV Municipio, quando l’Assessore municipale di Rifondazione Comunista, Rina Spagnoli abbandona l’inaugurazione di un nuovo nido in zona Nuova Fiera di Roma, durante il rito della benedizione.

“E’ gravissimo ciò che è accaduto oggi – hanno dichiarato in un nota Augusto Santori e Marco Palma, consiglieri di AN in Municipio XV. "Una strumentalizzazione politica di un rito religioso che appartiene alla cultura della nostra città e alle tradizioni delle famiglie romane. Un gesto lontano anni luce da quel civile confronto che il centrosinistra da tempo va proponendo, che allontana la scuola pubblica dal rispetto e dalla considerazione delle famiglie cattoliche”.  “Credevamo – prosegue la nota – che, anzitutto, un Assessore alla Scuola del Municipio dovesse occuparsi dei gravi problemi igienico-sanitari che riguardano le nostre strutture, della carenza di sicurezza e di servizi in buona parte dei plessi scolastici, della carenza di posti nei nidi e nelle scuole del nostro territorio”.

“L’Assessore Rina Spagnoli di Rifondazione Comunista – conclude Santori – si dovrebbe dimettere dall’incarico e il centrosinistra dare spiegazioni sull’accaduto. Un centrosinistra che puntualmente è in prima fila nelle parrocchie della città a chiedere voti durante i periodi elettorali”.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento