

Nel breve periodo appena trascorso Roma si è misurata con una serie di eventi straordinari, alcuni dei quali di portata planetaria. Un susseguirsi di manifestazioni che ha visto come epicentro il Vaticano e ha avuto la capacità di irradiarsi immediatamente “Urbi et Orbi” coinvolgendo una vasta moltitudine di persone. Fin dalle improvvise dimissioni di Benedetto XVI, la Capitale ha agevolato il lavoro di migliaia di giornalisti e troupe televisive italiane e straniere che hanno così potuto raccontare ciò che stava accadendo a ogni angolo del pianeta. A renderlo noto l’Ufficio Stampa della Polizia Municipale che spiega:
“La Polizia Roma Capitale ha risposto con grande energia e professionalità alla prova alla quale è stata chiamata. Solo per gli eventi connessi a San Pietro sono stati impiegati vigili per oltre 10mila turni di servizio. Due gli obiettivi principali del comandante generale Carlo Buttarelli attraverso l’impegno dei suoi agenti: la massima mobilità pedonale e veicolare e il contrasto all’abusivismo commerciale a ridosso della città leonina.
L’impiego di tutto il personale a disposizione è stato assicurato anche dal senso di responsabilità delle Organizzazioni sindacali che hanno aderito alla richiesta dell’Amministrazione di sospendere le agitazioni. Nel corso degli ultimi giorni, i “pizzardoni” romani hanno concorso a gestire lo spostamento eccezionale di centinaia di migliaia di fedeli diretti a San Pietro, le elezioni nazionali e regionali, l’insediamento parlamentare della nuova Legislatura, il match Italia-Irlanda di rugby, l’incontro di calcio Roma-Parma e i festeggiamenti degli irlandesi a Roma per San Patrizio.
Dalle dimissioni del Papa tedesco all’Intronizzazione del nuovo Papa argentino si è sempre garantita la mobilità riuscendo a evitare paralisi del traffico e limitando al minimo i disagi per il resto della cittadinanza. Un esempio per tutti: durante il Conclave, alla notizia della fumata bianca, migliaia di persone si sono riversate improvvisamente in piazza San Pietro per conoscere e salutare il nuovo Pontefice. Scattato il piano d’intervento, tutte le pattuglie e gli agenti a disposizione hanno subito rafforzato le posizioni prefissate e isolato l’area intorno al Vaticano dal traffico veicolare, assicurando deviazioni e impedendo soste sui lungotevere, allo stesso tempo garantendo ai fedeli la sicurezza degli attraversamenti pedonali.
Massiccio l’impegno della Polizia Locale in occasione del primo Angelus di Papa Francesco e della prestigiosa Maratona di Roma. Un’organizzazione collaudata ha infatti consentito che, nel medesimo centro storico, si svolgessero contemporaneamente tre eventi grandiosi. Una stracittadina amatoriale di 5km con 80mila partecipanti d’ogni età, l’isolamento del percorso di 42km della Maratona con 15mila atleti iscritti (dei quali 10mila hanno raggiunto il traguardo nel termine fissato delle 7 ore) e, soprattutto, gli oltre 300mila fedeli, provenienti da tutta Italia con ogni mezzo, che hanno potuto assistere senza problemi al primo Angelus di Jorge Mario Bergoglio.
Oggi la grande prova per la Polizia Roma Capitale che hanno garantito a circa un milione di fedeli di essere presenti all’Intronizzazione di Francesco nella piazza più importante della Cristianità. Su indicazione della Questura, i vigili urbani hanno inoltre provveduto a sgomberare strade e presidiato, con chiusure e deviazioni temporanee, i corridoi di sicurezza verso gli aeroscali e le ambasciate per le scorte a oltre 160 delegazioni estere e 80 leader intervenuti da ogni parte del mondo per rendere omaggio al nuovo Pontefice”.
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