Ponte dell’Industria, rimontati gli arconi storici. Il ponte riapre, ora parte la nuova fase del restauro

L’assessora ai Lavori Pubblici, Segnalini: “Un passaggio importante nel percorso di recupero del ponte”

Si sono concluse nella notte, sotto le luci dei riflettori e il lavoro millimetrico delle gru, le operazioni di montaggio degli arconi storici del Ponte dell’Industria.

Un passaggio atteso e delicatissimo, portato a termine da Anas – Gruppo FS Italiane, soggetto attuatore dell’intervento in convenzione con Roma Capitale. Da questa mattina il ponte è di nuovo regolarmente aperto al traffico.

Il cantiere, però, non si ferma. La prossima fase prevede il rimontaggio delle strutture superiori dell’arcone, ricostruite fedelmente come le originali e adattate al nuovo impianto del ponte.

Per queste lavorazioni saranno necessarie ulteriori chiusure, che verranno comunicate nei prossimi giorni attraverso i canali istituzionali.

«Il completamento del montaggio degli arconi storici rappresenta una tappa fondamentale nel lavoro complessivo sul Ponte dell’Industria», spiega l’assessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini. «Il restauro di elementi risalenti ai primi del ’900 ha richiesto un intervento meticoloso, rispettoso della forma originale e delle indicazioni della Soprintendenza. Venerdì il Sindaco ha voluto seguire direttamente le operazioni in cantiere, insieme ai presidenti dell’VIII e dell’XI Municipio e ai tecnici di Anas. Ora si passa alla fase successiva».

Un restauro “chirurgico”

Gli arconi, completamente restaurati, conservano le unioni chiodate originali di inizio Novecento. Ogni elemento danneggiato è stato smontato e ricomposto pezzo dopo pezzo.

Il colore scelto per il ponte è stato individuato attraverso accurati saggi stratigrafici, mentre il trattamento anticorrosivo — applicato interamente a mano — ha interessato ben 2.000 metri quadrati di superficie, richiedendo 1.300 litri di vernici specializzate.

Per il posizionamento si è lavorato di precisione: due autogrù da 400 e 250 tonnellate hanno sollevato e sistemato ciascun arcone, del peso di 26 tonnellate, collocandolo tra la trave reticolare e la passerella pedonale. Il tutto poggiato su un sistema di travi e isolatori elastomerici preparato nei giorni precedenti.

Un intervento complesso, che segna un nuovo importante passo verso la rinascita di uno dei ponti simbolo della città.


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