Ponte di Nona finalmente un quartiere per tutti

Dopo anni di battaglie ora Nuova Ponte di Nona ha tutti i servizi essenziali
di Fabrizio Sterpi - 6 Ottobre 2009

Ponte di Nona, o meglio “Nuova Ponte di Nona” è finalmente divenuto un quartiere dove la qualità della vita ha raggiunto un buon livello e non ha nulla da invidiare ad altre nuove realtà presenti nella capitale. La zona è ormai fitta dei servizi essenziali che garantiscono sicurezza non solo alla famiglia moderna ma anche al single, alla giovane coppia ed agli anziani che decidono di viverci.

La sicurezza nel quartiere è aumentata, spesso si vedono le volanti della polizia e posti di blocco dei carabinieri mentre la prostituzione nelle strade limitrofe è solo un triste ricordo del passato. Finalmente un nuovo, moderno ufficio postale garantisce a tutti un servizio d’eccellenza. Ubicato nel cuore del quartiere permette ai cittadini di poter addirittura scegliere i giorni nei quali farsi recapitare le raccomandate (evitando il fastidioso ritiro in un secondo momento); la posta arriva quando deve arrivare e non più ogni 15-20 giorni come nel passato. Molti i negozi del quartiere che abbinano una cortesia unica ai prodotti di qualità offerti dalla ristorazione alle agenzie di servizi. Non mancano banche, concessionarie, ortofrutta, bar ecc..

L’autobus è stata la prima conquista, poi è arrivata la raccolta differenziata e finalmente il binario di ricovero della FR2 tratta ferroviaria che consente di arrivare alla stazione Tiburtina in soli 27 minuti.
Il Consorzio Ponte di Nona effettua regolarmente la manutenzione delle strade, dei pozzetti, dell’illuminazione e cura le aree verdi comuni; per questo Ponte di Nona si presenta come un quartiere colmo di strade nuove e curate.

Un altro punto debole che è diventato un punto di forza è la presenza delle scuole, anche queste nuove e ben mantenute dove esercita un corpo insegnati di tutto rispetto; a settembre c’è stata anche l’inaugurazione dell’asilo nido che vanta un organico di 24 educatrici professionali.

In fase di costruzione quattro opere importantissime:
1) la nuova via Collatina che diventa finalmente una strada sicura, illuminata ma soprattutto larga; la sua inaugurazione è prevista tra qualche settimana.
2) Le complanari della A24, che permetteranno una notevole diminuzione del traffico nel quadrante Est di Roma.
3) La stazione FR2 “Ponte di Nona” con 1500 posti auto (già pronti e completi di illuminazione); nel 2010 è prevista la realizzazione della fermata.
4) La casa dello studente, a breve verranno consegnati gli alloggi.

Altre palazzine sono in costruzione e finalmente si comincia a dare spazio anche ai pannelli solari i quali, non solo porteranno un notevole risparmio per i “pontenonini” ma contribuiranno anche a diminuire la produzione di CO2 nell’atmosfera.

Nato come un quartiere dormitorio, senza un piano di mobilità e venduto come quartiere modello dai soliti “palazzinari romani” Ponte di Nona ha trovato il coraggio di denunciare le inadempienze di tutti. Le giovani coppie che hanno investito la loro vita comprando un appartamento non hanno piegato la testa; gli abitanti si sono organizzati in Comitati di Quartiere ed associazioni di cittadini denunciando a mezzo stampa e per vie legali la mancanza dei servizi basilari.
Sono nate spontaneamente vere e proprie manifestazioni atte a denunciare la mancanza di viabilità e mobilità, la posta che non veniva consegnata, le strade a rischio morte e le scuole che non aprivano.
Per anni Ponte di Nona sembra essere stata il pane per i giornalisti (basta pensare al servizio di REPORT “I Re di Roma..”), la vergogna delle istituzioni nonché una vera e propria beffa per chi aveva comprato l’appartamento dei sogni.

Oggi Ponte di Nona non è più il quartiere degradato e senza servizi che tutti etichettavano come quartiere dormitorio. Oggi Ponte di Nona ha cambiato completamente volto grazie a quanti hanno lottato per far emergere la verità.

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Sarà compito di tutti gli abitanti della zona (presenti e futuri) e delle istituzioni fare in modo che questo quartiere, ormai diventato un “modello” per le nuove aree in costruzione a Roma (e non solo..) si mantenga tale.

L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili; e il pessimista sa che è vero. (Robert Oppenheimer)


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