Ponte Giulio Rocco, Garbatella e Ostiense di nuovo unite: pronta la riapertura

Finisce un incubo durato dal 2016. Inaugurazione imminente per l'opera cofinanziata da Comune e Regione Lazio

Ora c’è una data, e soprattutto c’è un traguardo. Il ponte Giulio Rocco, riapre finalmente al traffico.

Giovedì 15 gennaio 2026, torneranno a scorrere auto e pedoni sopra i binari della Metro B e della Roma-Lido, ricucendo una frattura urbana rimasta aperta per quasi dieci anni.

Un’opera attesa, quasi simbolica, ferma dal terremoto del Centro Italia del 2016 che aveva decretato la fine della vecchia struttura del 1921, giudicata irrimediabilmente inagibile.

Da allora, il ponte era diventato l’emblema di una viabilità spezzata tra via Ostiense e la Garbatella, di un quartiere costretto a lunghe deviazioni e di un cantiere che sembrava non dover finire mai.

Un ponte nuovo, più grande e più sicuro

Quello che riapre non è una semplice ricostruzione, ma un’infrastruttura completamente ripensata.

Il nuovo Giulio Rocco è più largo, più robusto e più accessibile: la carreggiata passa da 8,40 a 13,40 metri, mentre i marciapiedi raddoppiano fino a raggiungere i due metri per lato, consentendo finalmente un collegamento pedonale sicuro tra i due quartieri divisi dai binari.

La struttura, interamente in acciaio, pesa 185 tonnellate che diventano 370 con il pacchetto stradale. Le sue linee non sono casuali: il disegno richiama la sagoma dei vecchi vagoni ferroviari, un omaggio alla storia industriale e ferroviaria dell’area, che vive da sempre in simbiosi con le rotaie sottostanti.

Un cantiere lungo e complesso

Il costo complessivo dell’opera è di 4,8 milioni di euro, finanziati in parti uguali da Roma Capitale e Regione Lazio. La progettazione è stata curata dal Dipartimento Lavori Pubblici, mentre la realizzazione è stata affidata ad Astral Spa.

Un percorso tutt’altro che lineare, scandito da passaggi spettacolari e delicati: la demolizione della vecchia campata ad agosto e il varo della nuova struttura a settembre, operazioni che hanno imposto lo stop temporaneo dei treni nei fine settimana.

Un cantiere complesso, rallentato da problemi tecnici e burocratici, che ha mancato più volte le scadenze annunciate — prima maggio, poi agosto 2024 — alimentando lo scetticismo dei residenti.

Non solo traffico: verde e rigenerazione

Il nuovo ponte arriva insieme a una riqualificazione più ampia delle aree circostanti. L’assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha rivendicato l’attenzione agli aspetti ambientali: il parcheggio adiacente è stato completamente rinnovato, la pavimentazione scelta è chiara per contrastare le isole di calore e sono stati piantati 20 nuovi alberi, dotati di un sistema di irrigazione automatico.

Un intervento che guarda non solo alla mobilità, ma anche alla qualità dello spazio urbano.


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6 commenti su “Ponte Giulio Rocco, Garbatella e Ostiense di nuovo unite: pronta la riapertura

  1. Soldi buttati al vento per convenienza elettorale. Dal punto di vista della circolazione stradale e dell’accessibilità tra Ostiense e Garbatella dopo la chiusura del ponte di via Rocco, i commenti catastrofici dell’autrice dell’articolo sono semplicemente ridicoli, a fronte della sussistenza del nuovo grande ponte intitolato a Settimia Spizzichino. Lo dimostra l’assenza di qualsivoglia problematica rilevante di circolazione durante questi anni. Il ripristino di un collegamento anche solo pedonale tra via Cialdi e via Rocco sarebbe stato assolutamente sufficiente. I milioni risparmiati avrebbero potuto essere utilizzati per impieghi di ben maggiore utilità.

  2. Non sono d’accordo con l’autore del commento. Il ripristino della viabilità su via Giulio Rocco permetterà di alleviare il traffico su Circonvallazione ostiense e permetterà di raggiungere le aree retrostanti Via Cialdi senza inutili giri per la garbatella

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