

Dopo lo sgombero del campo, immigrati accampati nel parcheggio della metropolitana
Dopo lo sgombero di ieri 11 maggio al campo immigrati in via delle Messi d’Oro, avvenuto non senza tensioni, numerosi immigrati non sapendo dove andare, si sono accampati nel parcheggio adiacente la metropolitana Ponte Mammolo e ci hanno passato la notte. Ad aiutarli alcune associazioni di volontariato che hanno distribuito pasti e beni di prima necessità.
Perplessità per le modalità dell’intervento sono state espresse dalla Comunità di S.Egidio. “Si tratta di persone spesso molto giovani che hanno alle spalle viaggi terribili nel deserto e nel Mediterraneo e sono in procinto di trasferirsi in altri Paesi – sottolinea in una nota -. La loro presenza ha provocato anche uno slancio di vicinanza e solidarietà da parte dei cittadini del quartiere circostante, che hanno portato nei giorni scorsi generi di prima necessità. Ci si chiede con amarezza perchè non si sia fatto un trasferimento concordato con gli abitanti, ma si sia scelta la strada di uno sgombero improvviso che provoca inutili tensioni ed umiliazioni, oltre che la perdita di beni come elettrodomestici, documenti ed altro, che vengono distrutti insieme alle baracche”.
Ma l’assessore alle politiche sociali Danese ed il minisindaco Sciascia rassicurano. “Un primo gruppo di persone di origine eritrea si è già trasferito in un centro per rifugiati – affermano. Donne (una delle quali sofferente di una cardiopatia importante) e bambini avranno una sistemazione in situazioni protette. L’assessorato e il dipartimento sono presenti sul luogo con assistenti sociali, due unità operative della Sala operativa sociale e personale dell’Ufficio immigrazione. L’intervento dell’assessore per sospendere temporaneamente il lavoro delle ruspe ha consentito di attenuare la tensione e il recupero di documenti preziosi per le persone che stiamo trasferendo. Ringrazio tutti coloro che stanno prendendo parte alla non semplice operazione, dai parroci del quartiere alla Croce rossa, dai medici della Asl RmB a quelli di Medu, e auguriamo una pronta guarigione alla vigilessa ferita nel corso dei momenti di tensione che si sono verificati”. Aggiunge, riferisce la nota, il presidente Sciascia:”Come Municipio abbiamo segnalato da tempo la necessità di trovare una soluzione alternativa per queste persone, addirittura con una mozione votata all’unanimità dal consiglio municipale. Adesso dobbiamo lavorare insieme all’Assessorato affinché si possano trovare soluzioni stabili per tutte le persone che ne hanno diritto”.
Al momento però la fotografia del post sgombero non è quella auspicata e sottolinea l’emergenza immigrazione a Roma ma anche una mancanza di programmazione e politiche d’accoglienza.
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