Ponte Mammolo, la situazione dopo lo sgombero del campo profughi

Circa 150 profughi ora vivono accampati nel parcheggio della metropolitana

A Ponte Mammolo il campo profughi di fronte al parcheggio della stazione della metropolitana a ridosso del quartiere di Pietralata è ormai solo un ricordo.
Lunedì 11 maggio 2015 è stata sgomberata l’intera baraccopoli che ospitava all’incirca 250-300 profughi. Al mattino, un cospicuo numero di agenti della polizia municipale hanno evacuato la zona con qualche problema. Alcuni ragazzi hanno tentato di opporre resistenza schierando degli elettrodomestici come protezione.
Soltanto un piccolo edificio è rimasto in piedi perché vi è presente l’eternit e perciò sarà smantellato secondo un criterio diverso e più sicuro.

L’operazione è durata quasi tutta la giornata e via delle Messi d’Oro è stata interdetta al traffico fino alla fine delle operazioni.

Questa è la semplice cronaca della giornata, tuttavia rimane il problema di quelle persone strappate dalle loro “case” e lasciate in mezzo alla strada senza una soluzione.
ponte mammolo dopo lo sgomberoSi, la situazione è proprio questa, circa 150 profughi oggi 12 maggio sono lì, in mezzo al piazzale che fa parte del parcheggio della metropolitana senza sapere cosa sarà del proprio domani. Per comprendere meglio questo disagio siamo andati ad intervistare un ragazzo che viveva nel campo profughi da diverso tempo.

Ciao, come ti chiami e da dove vieni?

“Mi chiamo Yamane, ho 30 anni e sono eritreo.”

Da quanto tempo vivevi qui nelle baracche?

“Da cinque anni su per giù, ho costruito da solo la mia casa.”

Ieri quando vi hanno allontanato dalle vostre abitazioni avete avuto il tempo di prendere le vostre cose?

“No, ci hanno buttato fuori all’improvviso, alcuni di noi ancora dormivano. Non abbiamo potuto prendere niente, né vestiti, né cibo.”

ponte mammolo dopo sgombero baracche

Qualcuno della polizia o della protezione civile vi ha detto quale sarà il vostro futuro? Dove andrete a dormire o comunque vivere?

“No, nessuno ci ha detto niente. Noi per il momento rimaniamo qui nel piazzale e cerchiamo di vivere qui, perché per noi qui è la nostra casa. Alcuni di noi, all’incirca un centinaio sono andati nel centro di accoglienza in via Tiburtina ma noi che siamo rimasti qui non vogliamo andare, lì è brutto, lì siamo troppi.”

ponte mammolo piazzale dopo sgomberoChi vi sta aiutando adesso?

“La Caritas e la Chiesa Ortodossa perché noi siamo tutti ortodossi. Per il momento riusciamo a stare qui nel piazzale perché fa caldo e le giornate sono belle perciò non è un gran problema per il momento.”

ponte mammolo eritrei dopo sgombero

Pagavi un affitto a terzi per stare qui nel campo sgomberato?

“No assolutamente, la casa l’avevo costruita io e non pagavo nulla a nessuno.”

Cosa avete fatto per dimostrare la vostra protesta ieri?

“Nulla di rilevante, io ho detto una parolaccia e non volevo uscire dalla mia casa così mi hanno arrestato per una decina di ore. Io so solo che sono venuto qui per stare tranquillo, ho pagato 6.000 dollari il biglietto della nave per arrivare in Italia e a questo punto se avrò l’opportunità andrò via dall’Italia. Io ho tutto in regola, guarda ho la carta d’identità ed il permesso di soggiorno.”

Ci congediamo amaramente da Yamae dopo aver verificato i suoi documenti. Lo lasciamo alla sua rosetta asciutta, forse l’unico “pasto” della giornata.
In attesa di risposte concrete dalle Istituzioni si può dire che questa soluzione trovata non è accettabile.

La fotografia del parcheggio della stazione di Ponte Mammolo in queste ore:

ponte mammolo dopo sgombero

 

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Un commento su “Ponte Mammolo, la situazione dopo lo sgombero del campo profughi

  1. siamo divenuti “umani con i cani ma cani con gli umani” questo è quanto hanno voluto insegnare, i nostri cervelloni, ad un popolo di c****oni. Blocchiamo definitivamente il traffico di esseri umani ed usiamo le risorse per sostenerli ed insegnargli come poter vivere nei loro stessi territori.

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