Popolazione in aumento nei Municipi VIII e XIII

Le previsioni demografiche per Roma in uno studio della “Sapienza” sull'evoluzione e la dislocazione degli abitanti nei Municipi di Roma
di Alvaro Colombi - 21 Luglio 2009

Quanti saranno gli abitanti di Roma nei prossimi dieci anni e in che modo cambierà l’età della popolazione e la sua struttura territoriale?

Questa la domanda a cui ha cercato di dare risposta lo studio sulle “Previsioni demografiche per Roma (Città e Municipi)” realizzata dal Centro di ricerca su Roma dell’Universita La Sapienza con la collaborazione dell’Ufficio di Statistica del Comune.

La ricerca, presentata in Campidoglio dal neo assessore al bilancio e allo sviluppo economico Maurizio Leo, ipotizza alcuni scenari partendo da quei fenomeni che da sempre influiscono sulle dinamiche della popolazione. Vale a dire: rapporto nascite-morti, rapporto emigrazione-immigrazione e mobilità delle famiglie all’interno del territorio comunale (cambi di domicilio).

Considerato il graduale allungamento della vita e visto che i dati relativi all’emigrazione e ai cambiamenti di domicilio presentano una sostanziale stabilità, le differenze più significative saranno determinate dall’incremento delle nascite e dall’andamento dei flussi di immigrazione.

Le proiezioni della ricerca prefigurano una città in espansione soprattutto oltre il Gra, nelle periferie esterne della città. L’andamento della popolazione, riguardo alla sua distribuzione territoriale, ricalca senza grandi sbalzi le previsioni degli ultimi anni, con un centro storico (Municipio I) che continuerà a mantenere la vivacità demografica dovuta alla dinamica migratoria.

Incrementi di popolazione sono previsti anche nei territori dei Municipi II, X e XIX. Ma il dato più significativo è quello che indica nelle periferie più esterne al Gra, e cioè le aree comprese tra il Municipio VIII e il XIII, e in misura minore tra il XII e il XX, quelle che vedranno l’aumento più consistente di residenti. Un aumento che, si stima, oscillerà intorno alle 40 mila unità.

Il territorio rimanente, soprattutto la periferia est con i Muncipi V, VI e VII, registrerà invece una perdita di cittadini di circa il 10% della popolazione (rispetto al 2005).

Nell’aprire i lavori del seminario in Campidoglio l’assessore Leo ha dichiarato che “la conoscenza dell’evoluzione demografica della capitale è fondamentale per pianificare, in modo efficiente e senza sprechi, l’offerta di servizi per Roma. Con il suo nuovo status, Roma capitale avrà a disposizione quelle risorse aggiuntive che dovranno essere il più possibile compatibili con le sue dinamiche demografiche”.

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I risultati della ricerca saranno pubblicati entro l’anno in un volume edito dall’Ufficio di Statistica del Comune di Roma.


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