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Tutto a posto e niente in ordine? – “E no, Renzi”. “Ciao ciao, Marco”- Sfiducie e fiducie – Sentori di rivolta in “Forza Italia”

Fatti e misfatti di aprile 2016

Tutto a posto e niente in ordine?

“Il dimessosi Ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi, dopo il caso aperto – dalla Procura di Potenza – su certi “comportamenti” delle grandi aziende petrolifere attive in Puglia e su certe “strane” intercettazioni telefoniche che la coinvolgono: “Non ho rivelato segreti di Stato a quello che considero a tutti gli effetti mio marito Gianluca Gemelli”. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi: “E’ da regolamento che io debba firmare tutti gli emendamenti del Governo, Nulla di anormale, quindi, se io abbia firmato quello sul progetto “Tempa Rossa” bloccato da anni. E, quanto a Federica Guidi, non sapevo neppure che avesse un compagno e un compagno di cognome Gemelli. Gemelli, per me, è solo l’ospedale del Vaticano a Roma ovest”. Il “premier” Renzi: “Nessun caso e nessuno scandalo. E, dunque, nessuno potrà mandarci a casa””.

Maria-Elena-BoschiTutto a posto, dunque, tutto in regola, tutto da liquidare come un ignobile tentativo di attacco non solo politico? Sembrerebbe – secondo Federica Guidi, Maria Elena Boschi e Matteo Renzi – sembrerebbe sicuramente sì. Ma no, evidentemente, secondo la Procura di Potenza che sta per mandare a Roma i pubblici ministeri incaricati di seguire il caso per interrogare, come “persone a conoscenza dei fatti”, sia l’ex Ministro Guidi che il Ministro Boschi. Intanto. Perché – secondo fonti bene informate – il caso aperto dalla Procura di Potenza starebbe per allargarsi in modo clamoroso. E, per certi personaggi, tutt’altro che edificante.

“E no, Renzi”. “Ciao ciao, Marco”

“E no, Renzi – così il pd Marco Meloni – è gravissimo l’ok ad un emendamento “pro fidanzato””.

Renzi, però, non gli ha neppure risposto: Marco Meloni non solo è uno dei più scatenati della minoranza pd, ma, evidentemente, non vuole essere più candidato.

Sfiducie e fiducie

“Ormai le opposizioni – ha irriso, a proposito della mozione di sfiducia che sta per essere presentata sul “caso petrolio nel Potentino”, il “premier” Renzi – ne presentano una ogni settimana o ogni quindici giorni”.

E’ obiettivamente vero. Però c’è un rovescio della medaglia: il Governo, ogni settimana o ogni quindici giorni, si presenta con un voto di fiducia. Anche se “L’Unità” non lo dice. E il “premier” Renzi neppure.

Sentori di rivolta in “Forza Italia”

“Due giorni fa – ha dato notizia “Il Messaggero” – mentre Berlusconi incontrava il candidato a sindaco di Roma Guido Bertolaso, c’è stata una riunione durante la quale si è deciso, se non ci saranno stati riscontri positivi entro il 15 sull’ex “protettore civile”, di passare al “piano b””.

Una prima avvisaglia, dunque, di una sorta di rivolta degli schiavi? Di un clamoroso disconoscimento di “re Silvio” e del suo “favorito” Guido? Sarebbe non la fine del mondo, ma la fine dell’ “epica era berlusconiana”. Solo che, ove gli schiavi affrancatisi osassero il 15 davvero, quale sarebbe questo loro “piano b”? Mistero. Almeno fino ad ora. Ma, con il tempo che continua a passare, questa sarebbe la loro debolezza. E, verosimilmente, la loro sconfitta.

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