

A Libri Come 2013, all'Auditorium Parco Della Musica – Officina 3, sabato 16 marzo
Il Premio Rai La Giara sarà in scena a Libri Come 2013, all’Auditorium Parco Della Musica – Officina 3, sabato 16 marzo alle ore 19
Il Premio Letterario Rai La Giara, nato lo scorso anno per individuare e valorizzare i giovani talenti della narrativa attraverso il supporto capillare di tutte le sedi Rai nel paese, presenta i due romanzi che tra 1200 inediti sono entrati nella terna dei finalisti nella prima edizione 2012.
In occasione dell’uscita per Rai Eri dei romanzi finalisti della prima edizione si terrà l’incontro con le autrici sul tema: Narrare oggi la violenza sulle donne, tra silenzio e riscatto
La memoria degli alberi di Alice Corsi
Giochi di mano di Manuela Lunati
Conduce Paola Gaglianone
Letture di Cloris Brosca
Maria Serena Palieri e Chiara Valentini, giornaliste e scrittrici note per l’impegno a favore delle donne dialogheranno con le giovani autrici, Alice Corsi di Torino e Manuela Lunati di Ancona sulle questioni aperte dai loro romanzi: Perché le donne così spesso subiscono violenza in silenzio? Perché il riscatto da amori violenti è così difficile e nasce quasi sempre troppo tardi?
Un filo rosso congiunge infatti le due opere: la crisi di identità di due protagoniste che pur in contesti diversi, accettano l’atteggiamento violento, balordo dei rispettivi compagni abdicando alle proprie convinzioni morali, alla propria formazione culturale.
Marion, la protagonista de La memoria degli alberi di Alice Corsi, attraverso la scrittura di un diario come strumento terapeutico, ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza. Dall’infanzia nei campi, all’inferno notturno della città dove si trasferisce per studiare e dove i suoi solidi valori di ragazza di provincia non reggono all’impatto con un clima violento e all’incontro con giovani senza certezze. Nei flash della sua memoria ricompaiono giorni sbandati e un compagno tiranno, fino a ricostruire lucidamente la notte in cui lo ha visto agire contro una donna nel totale disprezzo per la vita .
In Giochi di mano, Mauela Lunati ci racconta invece una storia d’amore nata in Bosnia durante l’ultima guerra civile. Lui croato, forte e dispersivo, lei italiana, schiva,costruttiva, assistente volontaria nei giorni dell’assedio. S’incontrano, lei conosce l’amore per la prima volta, si sposano in Italia e lei cerca con generosità di avvolgerlo nel calore della sua famiglia d’origine. Durante il loro viaggio di nozze, in una Bosnia ancora sconvolta dalla guerra, dove la violenza è penetrata ormai fin nel midollo delle persone, per la prima volta emerge la prepotenza del giovane marito. Comincia così, in un terribile crescendo, una storia di sopraffazione. Lei rischia di disintegrarsi, affoga in presunte colpe, fino alla difficile consapevolezza della distruttività del loro rapporto e finalmente al riscatto, ritrovando la stima di sé.
Per tutte e due il percorso difficile sarà “disintossicarsi” dalla violenza con cui sono state costrette a convivere e ritrovare ancora la capacità di credere in una quotidianità senza incubi.
Due storie di rinascita,che riescono a narrare realtà difficili senza mai cedere al desiderio di stupire o di usare un linguaggio crudo. Proprio il rigore linguistico, la analisi profonda degli stati d’animo coinvolge il lettore nel processo di riscatto delle protagoniste.
Questo primo risultato del Premio Rai La Giara, con la selezione e pubblicazione di due romanzi sulla violenza femminile che si sommano al primo già pubblicato, Cani Randagi, di Roberto Paterlini sulla omosessualità, conferma che quest’iniziativa è non solo un importante strumento di scouting letterario, ma anche un osservatorio sulle attuali tendenze della scrittura giovanile.
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