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Prenestino: buon giorno all’arte dallo studio-fucina di Nadya Calandra

Un faro di bellezza in via Rovigno d’Istria di fronte a Villa Gordiani
di Ada Cecilia Ritucci - 13 Maggio 2021

In via Rovigno d’Istria, al Prenestino di fronte a Villa Gordiani, al civico n. 4, da alcuni mesi c’è un angolo di Provence. Dietro ai vetri si intravedono i colori della lavanda. Ogni oggetto, o meglio, molti oggetti sono segnati da questo colore. Qui ha aperto le porte del suo Studio d’arte, Nadya Calandra.

Tra le tante realizzazioni c’è, appeso al muro, un quadro formato da un cartiglio musicale fissato su tela. I pentagrammi sottolineano l’amore di chi li ha “ricomposti” in un riquadro che li incornicia e valorizza artisticamente.

Ma in questo studio ogni cosa è particolare: molti oggetti sono artisticamente riciclati per dar loro una nuova vita. Per esempio una vecchia sedia fa da sfondo ad una originale creazione artistica ed entra in un quadro!

Più avanti lo sguardo viene catturato da due quadri eccezionali. Sulla sinistra, per chi entra, giganteggiano due stupende marine. Una rappresenta un mare burrascoso ed irato le cui formidabili onde sono illuminate da un potente faro che crea un’atmosfera da sogno. Turbolenta visione, ma anche fomite di una miriade di sentimenti suscitati dal movimento del mare.

Accanto, un’altra marina anch’essa fascinosa per colori e movimenti. Insomma siamo solo all’inizio di un crogiuolo di impressioni che suscitano reconditi pensieri che ti fanno volare oltre il piccolo recinto del nostro quotidiano.

Le due burrascose marine, per la cronaca, sono state dipinte dal padre della pittrice, anch’esso pittore e che ha trasmesso la sua grande passione a Nadya, che ben lo rappresenta continuando la sua opera.

Questo Studio d’arte, dove nulla è lasciato al caso e ogni oggetto riceve nuova vita grazie alla creatività di Nadya, è come un… “faro di bellezza” in questo angolo di mondo in cui la vita popolare si svolge operosamente e velocemente nel quotidiano e non sempre sa godere delle bellezze artistiche o storiche che la circondano, come ad esempio Villa dei Gordiani che tanto dona agli abitanti del quartiere. E non solo per la storia di cui è testimone, collocata in una delle strade meglio conservate dell’antica e potente Roma dei Tarquini, ma per l’uso e il respiro verde che dona ancora oggi a noi abitanti di questo storico quartiere.

E, per non dimenticare… la lavanda – dipinta anche sulla serranda dello Studio – un diffusore dispensa il suo straordinario profumo, così da evocare, in questo luogo dove ogni visitatore è il benvenuto, le distese della Provenza di questo profumatissimo fiore.

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Nadya pittrice sensibile, scultrice e creatrice di piccoli e grandi opere affascinanti, fa e ti fa fare un percorso d’arte che le viene da lontano – vedi il retaggio paterno – ma poi si sviluppa in lei in tanti rivoli diversi.
La pittura, i fantastici paesaggi che prendono forma dai suoi pennelli e colori; la creta che, modellata con perizia dalle mani di Nadya, si trasforma in preziosi oggetti che esprimono sentimenti e ti mostrano la bellezza che può uscire da un pugno di argilla!

C’è di che godere in questo “studio-fucina” che dà “lustro” al nostro quartiere e ci avvicina a più forme d’arte, spaziando per mondi fantastici, onirici e reali!

Roma aprile 2021, al tempo del Covid

Ada Cecilia Ritucci


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