Presentazione del “Taccuino di Bonn” di Luigi Pirandello

Alla Biblioteca nazionale centrale di Roma Giovedì 29 settembre 2022, alle ore 16:00
Redazione - 26 Settembre 2022

Giovedì 29 settembre 2022, alle ore 16:00, la Biblioteca nazionale centrale di Roma riprende il ciclo “Spazi900: letture, incontri, confronti” con la presentazione del “Taccuino di Bonn” di Luigi Pirandello, a cura di Fausto De Michele, Cristina Angela Iacono, Antonino Perniciaro, edito (con la parte manoscritta e la trascrizione a fronte) dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.

Il “Taccuino di Bonn“ è un quadernetto di appunti e osservazioni, che accompagnò Pirandello, all’epoca studente dell‘Università di Bonn, durante il soggiorno in Germania (1889-1891) e poi fino al 1898. Il taccuino fornisce importanti testimonianze sul laboratorio creativo di Pirandello: custodisce i versi di vari poeti (Dante, Petrarca, Cellini ma anche Milton, Shakespeare, Lessing, Hoffman) e studi e osservazioni linguistiche che riguardano la “Divina Commedia”, come pure i frammenti delle “Elegie boreali”, il titolo originario poi mutato in “Elegie renane”, e in misura minore di “Pasqua di Gea”. Vi si trovano inoltre frammenti teatrali e abbozzi di commedie, accurati resoconti di viaggi, come quello sulla visita alla casa natale di Goethe il 13 giugno a Francoforte sul Meno. Presenti anche riferimenti alla Sicilia: annotava i suoi ricordi di Girgenti, la valle della città antica incastonata tra gli ulivi e mandorli. In alcune carte vi si leggono un bozzetto in dialetto girgentano, nonché molti appunti scolastici in italiano, francese e tedesco, evidentemente presi all’Università di Bonn. È noto che Luigi Pirandello amò dipingere e disegnare per tutta la vita e nel manoscritto l’autore ha inserito numerosi schizzi di suo pugno: un disegno musicale, un portico, qualche caricatura, un’anfora, alcuni volti di donna (tra cui l’amica di famiglia Lucia Corti e qualche schizzo raffigurante Jenny Schultz Lander, la giovane renana per la quale Pirandello perse la testa) e volti maschili; lo schizzo della facciata di un palazzo è accompagnato dalla didascalia: «Di qui s’affaccia spesso la mia Giovanna». Suggestivo è un componimento poetico del 1893 in cui descrive il suo primo incontro, nello stradone del Caos, con Maria Antonietta Portolano, figlia di un socio del padre, che lo scrittore avrebbe poi sposato nel 1895. Annotate, infine, le lezioni che tengono al Magistero di Roma gli amici professori Ugo Fleres e Giuseppe Mantica.

Saluti
Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma
Rosario Maniscalco, Dirigente U.O. 2 del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento
Annamaria Andreoli, Presidente dell’Istituto di studi pirandelliani di Roma

Modera
Giovanni Taglialavoro, autore televisivo

Intervengono
Rino Caputo, professore di Letterature italiana, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Cristina Angela Iacono, responsabile del Fondo storico della Biblioteca Museo Regionale Luigi Pirandello di Agrigento
Elio Providenti, già Direttore del Servizio Biblioteca, archivi e documentazione della Presidenza della Repubblica

Letture di Gianfranco Jannuzzo


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