Primarie Pd, Renzi stravince

Oltre il 68% delle preferenze. Cuperlo al 18%, Civati al 14%. Renzi: "Ora si cambia!"
Alessia Maestà - 9 Dicembre 2013

E’ Matteo Renzi il nuovo segretario del Pd. Lo hanno deciso le primarie che hanno confermato, oltre ogni aspettativa, la leadership del sindaco di Firenze. La vittoria di Renzi rappresenta una svolta epocale nella storia del Pd che, con oltre 2.500.000 voti, chiede a gran voce un cambio di rotta. “Non un cambiamento della sinistra – ha spiegato Renzi ma della classe dirigente”.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

“Ora tocca a noi, ad una nuova generazione” – ha detto a margine dei risultati. “E questa volta il cambiamento sarà vero. Non abbiamo più alibi”. Matteo Renzi ha ottenuto più del 68% dei voti staccando Cuperlo  (a circa 18%) di 50 punti e lasciando Civati al 14%.

Deludente il risultato ottenuto da Gianni Cuperlo che rappresentava la “vecchia guardia del partito”. Cuperlo ha riconosciuto la sconfitta ammettendo gli errori  ma anche la volontà di voler mantenere l’unità del partito.

La scalata di Matteo Renzi

Matteo Renzi, attuale Sindaco di Firenze, amatissimo dai suoi cittadini, ha conquistato la fiducia degli elettori del Pd di tutta Italia sfondando anche nelle roccaforti della sinistra.

Renzi comincia la sua attività politica durante gli anni del liceo. Nel 1996 contribuisce alla nascita in Toscana dei Comitati Prodi e si iscrive al Partito Popolare Italiano, di cui diventa, nel 1999, segretario provinciale. Nel 2001 diventa coordinatore de La Margherita fiorentina e, nel 2003, segretario provinciale. Tra il 2004 e il 2009 è presidente della Provincia di Firenze.

Il 22 giugno 2009 viene eletto sindaco di Firenze riportando il 59,96% dei voti ed entra della Direzione nazionale del Partito Democratico. Ma la vera popolarità la ottiene con il suo movimento dei “rottamatori”. Renzi parla di una classe dirigente nuova e di rinnovamento scatenando le antipatie degli storici dirigenti del partito.

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Nel 2012 si candida ufficialmente alle primarie. Non vince contro Bersani ma impedisce lo sfondamento dell’ex segretario dimostrando a tutti che il cambiamento da lui urlato è già iniziato e, forse, inarrestabile. Il governo Bersani non regge più di qualche mese e, a luglio del 2013, Renzi conferma l’intenzione di candidarsi a segretario nazionale del PD.

Con i mesi il Sindaco di  Firenze allarga notevolmente i suoi consensi e si prepara al voto delle primarie dell’8 dicembre.

A poche ore dalla chiusura dei seggi la vittoria di Renzi è eclatante. Viene eletto segretario del Partito Democratico con il 68,7% dei voti.


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