Municipi: , , | Quartiere:

‘Primi Piani’ di Bruno Pellegrino al Vittoriano

Cento opere di un uomo politico e di cultura catturato in maniera vigorosa dall’arte figurativa

Dal 19 al 3 ottobre 2013 il Complesso del Vittoriano ospita la prima personale di Bruno Pellegrino: “Primi Piani”. Esposti nella Sala Zanardelli sono circa cento opere tra oli e sculture, più l’installazione Mare Nostrum, cinquantuno oli che raffigurano la fauna marina raccolti in un’unica sala dando allo spettatore l’illusione di trovarsi in un acquario luminescente. Cinque sono sculture, i restanti lavori sono suddivisi in tre temi principali: ritratti, fiori, pesci. Si tratta di opere senza nome, ritratti classificati da un numero e non da un titolo.

Quadro-026_ridProtagonista delle opere di Pellegrino sono soprattutto i volti, volti definiti dai colori più che dalle forme con sguardi melanconici e introspettivi. L’artista ha ricavato “soggetti per saggiare il difficile equilibrio tra il momento ricettivo della coscienza e quello produttivo dell’espressione” come spiega Duccio Trombadori, curatore della mostra. “Bruno Pellegrino – prosegue Trombadori – naviga a vista come un rabdomante: se non ama citare maestri e modelli, egli tuttavia metabolizza un vasto patrimonio di cultura artistica che emerge abbondante dal filtro della sua immaginazione”.

Bruno Pellegrino nasce come un “uomo politico e di cultura, ben consolidato nel ceppo antico del socialismo milanese – spiega ancora il curatore della mostra – con la sua tradizione laica, democratica e riformista. Vive a Roma. Da alcuni anni si è messo ad osservare il mondo con occhi di pittore, e ci è riuscito”.

Quadro-013_ridL’artista oscilla tra due polarità dominanti: “la polarità intimistica che ha la sua sponda in Munch, nel primo Picasso, in Soutine, in Modigliani e la seconda – Paolo Portoghesi, uno degli autori del catalogo – in cui il contorno perde la sua continuità e riemerge una carica espressionista; qui sono De Pisis, Sironi, ma anche Freud i maestri coinvolti nella ricerca di un linguaggio”.

L’artista racconta di se’: “Mi è capitato più volte di cambiare vita, di voltare pagina, di iniziare nuove avventure. Mai in modo così radicale, però, come in questi ultimi cinque anni. I colori, le forme, la pittura e, in piccola parte, la scultura mi hanno catturato in maniera vigorosa, assorbente. E, quello che più conta, gratificante. Una vera torsione esistenziale”.

L’esposizione è aperta dal lunedì al giovedì, dalle ore 9.30 –18.30; il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9,30 – 19,30, ad ingresso gratuito. L’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per informazioni: tel. 06/6780664, www.brunopellegrino.it

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento