Colli Aniene: problemi di sicurezza nell’istituto comprensivo A. Balabanoff

Perché il sentirsi sicuri è un aspetto cosi importante nella crescita emotiva degli studenti
Dott.ssa Giorgia Festuccia* - 18 Ottobre 2015

L’istituto compressivo A. Balabanoff si compone di tre plessi, di cui due si trovano in via Balabanoff ed uno in via Scalarini.

Vittorio Baiocco, membro del consiglio direttivo dell’associazione “i nostri figli al centro della sQuola”, racconta che i plessi, come quasi tutti quelli del Municipio, hanno grossi problemi di manutenzione. La manutenzione ordinaria è demandata all’Ufficio tecnico del Municipio,  il quale sostiene di non ricevere soldi sufficienti per gestire la manutenzione ordinaria. Questa situazione, pluridecennale, ha portato a far sì che molti edifici scolastici siano arrivati a non poter più essere mantenuti con l’ordinaria, ma abbiano bisogno di manutenzione straordinaria per la quale dovrebbe intervenire, la Provincia, la Regione o addirittura lo Stato.

ascuoladisicurezzaAd oggi il complesso elementare è allo stremo. Lo scorso 18 settembre sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno certificato alcune necessità urgenti notificate a Vigili urbani e Ufficio tecnico del Municipio, ma allo stato attuale non è intervenuto nessuno

La percezione di sicurezza degli edifici scolastici, oltre ad essere un problema concreto che può minare l’incolumità di studenti, rappresenta il bisogno psicologico di sentirsi al sicuro. La scuola, come la famiglia, è un importante contesto di crescita relazionale ed emotiva, e dovrebbe quindi, rappresentare un luogo solido, nel quale l’alunno può percepire intorno a sé un contesto stabile, accogliente, base delle proprie esperienze.

Tale percezione esterna modella quella interna, concorrendo a costruire un senso di sé capace e sicuro. I bambini prima, ed gli adolescenti successivamente, nelle loro esperienza di socializzazione hanno bisogno di mettersi alla prova in un contesto definito e saldo, ciò permette loro di sperimentare eventuali cadute, senza riportare, però, importanti ferite.

La famiglia e la scuola dovrebbero rappresentano proprio questi luoghi protetti. Metaforicamente le pareti solide della scuola, il sentirsi in edifici privi di pericoli, veicola la percezione di un luogo  educativo protetto, dove l’alunno può sperimentare parti fragili e forti di sé, senza il timore che ciò che è intorno a lui, e che assurge come punto di riferimento, frani.

Questo aspetto è ancora più evidente in adolescenza,  fase in cui, mettendo in discussione tutti gli aspetti di sé  e degli altri, è necessario che i punti di riferimento ci siano e reggano l’impatto.

Nel degrado, in edifici a rischio, chiediamoci se la manutenzione risponda solo alla messa in sicurezza dell’incolumità fisica, o risponda anche ad un bisogno più profondo che può lasciare tracce nella crescita emotiva degli studenti.

Dar Ciriola

*Famiglia in Movimento (3460293363)

La Sposa di Maria Pia

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  1. I fondi per mettere in sicurezza l’edificio della scuola primaria Balabanoff (circa 280.000 euro) sono stati stanziati già dal 2013 ma non sono ancora arrivati al IV Municipio, Tutti questo nonostante che Municipio e Campidoglio hanno preso impegni precisi con i rappresentanti di alcune associazioni di Colli Aniene. Questo problema si trascina dal 2010 ed ora la situazione è ad un livello allarmante. La storia di questa scuola è balzata alla ribalta dei principali quotidiani e siti internet della capitale e il sito http://www.collianiene.org ne ha fatto una battaglia di civiltà. Ma le istituzioni continuano a sottovalutare la questione che coinvolge direttamente i bambini del quartiere. Se qualcuno vuole provare a fare calcoli sulle necessità urgenti delle scuole del IV Municipio e la lentezza con la quale arrivano i fondi si accorgerà che a questo ritmo ci VORRANNO ALCUNI SECOLI PER METTERE IN SICUREZZA LE SCUOLE DEL TERRITORIO.

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