Pubblica amministrazione, la sfida ai giovani: a Roma la due giorni per cambiare il volto dello Stato

Intesa per quote riservate nei concorsi e contratti flessibili durante l'università

Scardinare il vecchio stereotipo del “posto fisso” inteso come rifugio statico e burocratico, per accreditare lo Stato come un datore di lavoro moderno, dinamico e orientato all’innovazione tecnologica.

È questo il filo conduttore di “Prossima”, la convention di due giorni ospitata a Roma negli spazi di Industrie Fluviali.

L’evento ha visto convergere centinaia di studenti degli ITS Academy e degli istituti superiori in un confronto diretto con quadri direttivi, funzionari e vertici istituzionali, focalizzato sulle nuove frontiere dell’impiego pubblico.

L’iniziativa si inserisce in una fase cruciale per la macchina statale, impegnata in un profondo piano di ricambio generazionale e nella parallela necessità di intercettare sul mercato professionalità ad alto valore tecnologico, essenziali per la messa a terra dei progetti di transizione digitale.

Il piano del Ministero: attrarre talenti oltre la stabilità

Ad aprire la sessione dei lavori è stato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, il quale ha posto l’accento sull’urgenza di rifondare il canale comunicativo tra istituzioni e fasce giovanili.

«Il nostro obiettivo strategico è configurare un’organizzazione competitiva e attrattiva», ha evidenziato il titolare del dicastero.

Il Ministro ha insistito sulla necessità di superare una narrazione puramente assistenziale dell’impiego pubblico. «La Pubblica Amministrazione non può essere identificata dai ragazzi soltanto come il luogo della mera stabilità contrattuale. Deve essere percepita come un ecosistema lavorativo stimolante, dove i concetti di merito, civil servant, valorizzazione delle competenze e benessere organizzativo costituiscano i pilastri della quotidianità professionale», ha aggiunto Zangrillo.

L’asse con gli ITS Academy e le nuove formule contrattuali

Uno dei temi cardine del forum ha riguardato l’attuazione dei recenti accordi quadro che facilitano l’inserimento nei ranghi dello Stato dei profili provenienti dagli ITS Academy, prevedendo specifiche riserve di posti nei bandi concorsuali.

Un passaggio definito fondamentale da Euclide Della Vista, presidente della Fondazione ITS Academy Lazio Digital, che ha rimarcato come la riforma della PA rappresenti un’autentica rampa di lancio per quadri tecnici pronti a digitalizzare i processi amministrativi.

Lorenzo Marcianò Agostinelli, dirigente del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha illustrato alla platea le opportunità introdotte per consentire l’ingresso temporaneo di giovani talenti attraverso formule contrattuali a tempo determinato, calibrate per integrarsi con il completamento dei cicli di studio universitari.

Il dirigente ha partecipato attivamente alle sessioni della “Human Library”, un modulo didattico che ha permesso agli studenti di intervistare a tu per tu i quadri dello Stato.

La sfida culturale della digitalizzazione

Il valore dell’integrazione tra mondi apparentemente distanti è emerso anche dalle parole degli universitari e dei tecnici presenti, tra cui specialisti in gamification e sviluppo digitale, pronti a mettere il proprio know-how a servizio dell’efficienza dei servizi al cittadino.

In sede di chiusura, il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, Paolo Vicchiarello, ha tracciato il bilancio della metamorfosi strutturale legata alle scadenze del PNRR. «La transizione più complessa non è quella tecnologica, bensì quella culturale», ha commentato Vicchiarello. «Per modernizzare il rapporto con cittadini e imprese abbiamo bisogno di energie fresche, capaci di ripensare i flussi operativi dall’interno. Ed è esattamente nel bacino delle nuove generazioni che risiede la spinta propulsiva per compiere questo salto di qualità».

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