Quadraro: commemorato il 75° anniversario del rastrellamento del 17 aprile 1944

Alla presenza delle scuole del territorio e delle Istituzioni municipali, comunali e regionali
F. S. - 17 Aprile 2019

In una bella mattinata di sole, e nella coincidenza dell’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze pasquali, questa mattina, 17 aprile 2019, il quartiere Quadraro, diviso a metà tra V e VII Municipio, ha commemorato, con una grande partecipazione popolare, il 75° anniversario del feroce rastrellamento avvenuto il 17 aprile del 1944, su ordine del colonnello Herbert Kappler, comandante delle SS che occupavano militarmente Roma, già responsabile della strage delle Fosse Ardeatine.

Furono 947 i cittadini del Quadraro che, a seguito del rastrellamento, finirono deportati in varie fabbriche della Germania del Nord, costretti a lavorare come schiavi per sostenere lo sforzo bellico del Terzo Reich ormai vicino alla definitiva sconfitta.

Come è stato più volte ricordato nel corso della mattinata, venne scelto il Quadraro come obiettivo del rastrellamento (nome in codice: Operazione Balena) perché giudicato un quartiere “nido di vespe”, perché sosteneva e nascondeva i partigiani dell’VIII zona militare della Resistenza romana e perché, essendo un quartiere abitato da operai specializzati, venne giudicato un ottimo serbatoio di manodopera schiavile, da spedire in varie fabbriche chimiche e siderurgiche tedesche.

La cerimonia di commemorazione, svoltasi questa mattina, si è divisa in due tappe: la prima, in Largo dei Quintili, con la deposizione di una corona d’alloro sotto la targa che, dal 2004, ricorda l’evento; la seconda, nel giardino 17 aprile 1944 (ex Giardini di Monte del Grano), in piazza dei Tribuni, con i discorsi commemorativi dei rappresentanti delle Istituzioni.

Hanno preso la parola, per il Municipio V: il Presidente Boccuzzi, l’assessore Maria Elena Mammarella, il delegato alla memoria prof. Francesco Sirleto; per il Municipio VII: la presidente Monica Lozzi e l’assessore Elena De Sanctis; per Roma Capitale il vice-sindaco Luca Bergamo; per la Regione Lazio, l’assessore Massimiliano Valeriani.

Hanno poi parlato diversi ragazzi in rappresentanza delle scuole del territorio; tra queste l’ Istituto Lattanzio e il liceo classico e delle scienze umane Benedetto da Norcia, per il quale lo studente Emiliano Rossi ha letto un commovente ricordo del compianto Sisto Quaranta, l’ex deportato che, fino alla morte avvenuta il 5 ottobre del 2017, fu il principale animatore di tutte le manifestazioni che si svolgevano nel quartiere e nella Capitale, finalizzate a ricostruire la memoria del rastrellamento del Quadraro, evento che fino al 1984 era del tutto sconosciuto, perfino agli storici della Resistenza romana.

Per ricordare più degnamente Sisto Quaranta, gli studenti del territorio chiedono alle Istituzioni che si intitoli a suo nome una scuola oppure un giardino del quartiere. Il vice-sindaco Bergamo, intervenuto subito dopo, ha assunto questo impegno a nome dell’amministrazione comunale.

 

F. S.


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