

Saldi nella capitale dal prossimo 4 gennaio. Previsto un considerevole calo delle vendite nonostante i buoni propositi degli esercenti. Sconti a partire dal 40%
Sono iniziati oggi i saldi invernali con le capolista Basilicata e Campania, mentre l’avvio ufficiale nelle altre regioni è fissato al 4 gennaio, ma già appare evidente come crisi e calo del potere di acquisto andranno ad influenzare negativamente la curva delle vendite. Stando ai dati riportati dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, solo il 36-37% -circa 8,9 milioni- delle famiglie acquisterà in saldo. Oltre al già citato calo del potere d’acquisto anche gli aumenti sulle spese previsti per il 2014 di circa 1.384 euro a famiglia hanno contribuito a disegnare un quadro che proprio roseo non è. Sempre secondo Federconsumatori infatti il budget stimato per gli acquisti sarà di soli 194 euro a famiglia, cioè l’11,3% in meno rispetto allo scorso anno, in cui si era già registrata una pesante contrazione del 18,8%. Stesse previsioni per Codacons con una flessione delle vendite al 12,5%. In definitiva si prospetta un giro d’affari di soli 1,73 miliardi di euro.
In controtendenza i commercianti: secondo le associazioni di categoria infatti quelli appena iniziati saranno i saldi più convenienti degli ultimi dieci anni, con una partenza al 30-40% per sopperire al calo drammatico di un anno in rosso. Per la Confesercenti la spesa media sarà di 155 euro a persona, mentre Confcommercio stima che per vestiti, calzature e accessori si spenderanno circa 340 euro per nucleo familiare, per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro.
In attesa di conferme o smentite sulle previsioni di certo, come ricorda Renato Borghi vice presidente di Confcommercio, attualmente il 66% degli italiani ha sviluppato un sentimento di sfiducia avvalorato da un ritorno del reddito disponibile reale a quello di 27 anni fa. Italiani più poveri e meno ottimisti che in fondo non subiscono neanche più tanto il fascino dei saldi, abituati come sono all’acquisto online dove i prezzi sono costantemente più bassi rispetto agli esercizi tradizionali e dove sconti e promozioni durano tutto l’anno.
E mentre gli italiani restano fuori a guardare le vetrine, secondo l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori si prevede invece un aumento del 10-15% degli acquisti ad opera di stranieri che, come di consueto, prenderanno d’assalto boutique famose e vie della moda per accaparrarsi i must-have della stagione a prezzi non proprio stracciati ma sicuramente vantaggiosi.
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