

Dal Municipio I chiariscono subito il punto centrale: non si tratta di una semplice “sforbiciata” al verde. Ogni albero rimosso verrà sostituito
All’interno dell’area della scuola Leopardi, uno dei plessi dell’istituto comprensivo Parco della Vittoria, gli operai sono entrati in azione e diversi alberi stanno per essere abbattuti.
Un intervento che non passa inosservato, soprattutto quando riguarda uno spazio frequentato ogni giorno da bambini, insegnanti e famiglie.
Dal Municipio I chiariscono subito il punto centrale: non si tratta di una semplice “sforbiciata” al verde. Ogni albero rimosso verrà sostituito e, in questo caso, il saldo sarà addirittura in positivo.
I 37 esemplari destinati al taglio lasceranno spazio a 70 nuove alberature, quasi il doppio, come previsto dal regolamento comunale e grazie ai fondi del bando “Ossigeno”.
La scelta di intervenire nasce da una questione di sicurezza. Una valutazione tecnica affidata a un agronomo ha messo in evidenza criticità strutturali su diversi alberi, giudicati potenzialmente pericolosi.
Da qui la decisione di procedere con gli abbattimenti, con l’obiettivo dichiarato di tutelare studenti, personale scolastico e famiglie che ogni giorno attraversano quell’area.
Ma il progetto non guarda solo all’emergenza. La seconda fase punta a ridisegnare il verde del plesso scolastico, scegliendo essenze più adatte al contesto urbano e capaci di resistere meglio nel tempo.
Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione municipale, non si limita a compensare ciò che viene rimosso, ma punta a migliorare la qualità complessiva degli spazi verdi.
“Vogliamo intervenire prima e intervenire meglio”, ha spiegato l’assessore municipale all’Ambiente Stefano Marin, rivendicando un approccio basato su strumenti tecnici e su una visione chiara: preservare il verde dove è possibile e mettere in sicurezza dove è necessario.
Marin ha poi ringraziato la presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi, gli uffici municipali coinvolti e l’assessora capitolina Sabrina Alfonsi per il supporto che ha consentito di accedere a fondi straordinari, garantendo risorse e tempi adeguati.
Alla fine, il messaggio che arriva dal Municipio è chiaro: il verde non è un elemento accessorio, nemmeno nel cuore storico della città.
“Il Centro Storico non è fatto solo di pietra e monumenti – ha concluso Marin – anche gli alberi sono patrimonio, identità e benessere”. E proprio da questa idea parte un intervento che, tra tagli e nuove piantumazioni, prova a guardare più lontano del rumore delle motoseghe.
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