Il quarantennale di via Acca Larentia

Circa seimila neofascisti hanno marciato il 7 gennaio 2018 lungo le strade del quartiere Appio Tuscolano
Gabriele Cruciata - 9 Gennaio 2018

Circa seimila neofascisti hanno marciato il 7 gennaio 2018 lungo le strade del quartiere Appio Tuscolano. Il corteo nero si è sviluppato a partire da Piazza Asti fino ad arrivare in Via Acca Larentia, dove esattamente 40 anni fa tre giovanissimi missini persero la vita in un attentato firmato dall’estrema sinistra. Il serpentone di neofascisti ha marciato in maniera ordinata e pacifica, andando a creare una formazione lunga e compatta. Presenti anche rappresentanze di militanti stranieri, che hanno sventolato bandiere delle rispettive patrie.

L’appuntamento annuale con la commemorazione della strage ha toccato quest’anno – in occasione del quarantennale – punte elevatissime di partecipazione e coreografia. Il corteo è stato aperto da uno striscione riportante la scritta “Onore ai camerati caduti”.

Una volta giunti di fronte all’ex sede del MSI, i circa seimila migliaia militanti hanno commemorato i tre giovani con il saluto romano e urlando “Presente!”. Contestualmente è stata inoltre depositata una corona di fiori da parte della polizia Municipale.

Polemiche sono state sollevate dai partecipanti, e in particolare da Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, a causa dell’assenza della Raggi e di altre figure istituzionali del Comune di Roma. “Si tratta di una mancanza ingiustificabile da parte del Campidoglio, che non ha inviato nessun rappresentante istituzionale – hanno spiegato i due – i grillini confermano la propria inadeguatezza”.

A dispetto del programma ufficiale, il Presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito ha dato forfait a causa, a suo dire, di un “malore improvviso”. Il Giornale riporta anche l’eventualità di un errore di comunicazione tra il pentastellato e la sua segretaria, o di una deliberata scelta politica di non presenziare ad un evento catalogato come di estrema destra. De Vito taglia corto ricordando che una rappresentanza dei Vigili Urbani ha depositato una corona di fiori in nome di Roma Capitale. Ma per Fratelli d’Italia si è trattato del “minimo sindacale”, e “la presenza della Raggi sarebbe dovuta essere doverosa”.

Le immagini del serpentone che si è sviluppato lungo Via Tuscolana hanno fatto il giro del web, scatenando commenti bipartisan a favore o contro la commemorazione di Acca Larentia. Parole di fuoco sono state scritte su Facebook da Emanuele Fiano, responsabile nazionale del Partito Democratico che ha dato il nome al ddl in materia di antifascismo. “Mentre vi indignate per i sacchetti bio, intanto la destra va avanti. A passo di marcia, con il saluto romano, ieri a Roma” ha scritto Fiano sul proprio profilo.

Il corteo, seppur ordinato e pacifico, ha creato problemi di viabilità all’interno del quartiere Tuscolano, con la chiusura temporanea di Via Tuscolana e di numerose vie limitrofe a Via Acca Larentia. Deviata anche la linea 85. La viabilità è tornata alla norma in prima serata, col concludersi della celebrazione.

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