Quarticciolo, il crack nascosto nelle bottigliette d’acqua: ecco il bazar della droga sotto i portici

Sequestrate venti dosi tra hashish e cocaina, pronte per finire nelle mani dei clienti abituali

Un via vai continuo, le vedette ai lati della strada e bottigliette d’acqua apparentemente abbandonate sui marciapiedi.

Ma al Quarticciolo, in via Ostuni, dietro quella che sembrava una normale scena di quartiere si nascondeva un ingegnoso sistema di spaccio.

La polizia ha scoperto il trucco: le bottigliette erano state modificate con un doppio fondo, da cui i pusher prelevavano minuscole dosi di crack pronte per la vendita. Bastava svitare il tappo per rifornire il cliente di turno.

Un sistema tanto ingegnoso quanto fragile, smascherato dagli agenti della squadra mobile e dalle volanti che, dopo giorni di appostamenti, hanno fatto irruzione sotto il porticato arrestando tre spacciatori — un italiano e due uomini di origine nordafricana.

Nei nascondigli improvvisati gli agenti hanno trovato oltre venti grammi tra crack e hashish, suddivisi in più di trenta dosi.

Non solo bottiglie: per la droga più leggera, i pusher avevano escogitato un altro stratagemma, infilando le dosi di hashish in pacchetti di sigarette lasciati “casualmente” a terra.

Poche ore prima, sempre nel quadrante est della Capitale, un 22enne tunisino era stato bloccato dopo un inseguimento lungo viale Palmiro Togliatti.

Alla vista della polizia aveva tentato di fuggire a bordo di un’auto, gettando via alcuni involucri di droga.

Una volta fermato, gli agenti hanno scoperto altre dieci dosi di cocaina e hashish, nascoste persino nella leva del cambio.

Ma non è tutto. I “falchi” della mobile, in sella alle moto civetta, hanno intercettato altri quattro pusher.

Due di loro tenevano la droga dentro una scatolina di metallo nascosta tra i muretti di via Ostuni, mentre un’altra coppia spacciava apertamente a pochi passi da un’edicola.

In totale, i poliziotti hanno sequestrato venti dosi tra hashish e cocaina, pronte per finire nelle mani dei clienti abituali.

IL VIDEO:

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