

La vasca lasciata in degrado è nobilitata da un’opera del Maestro Alfiero Nena in originale e mai più replicata
Le foto vogliono evidenziare lo stato della fontana di S. Maria del Soccorso da anni abbandonata al degrado. E non si tratta di cosa di poco conto perché la vasca è nobilitata da un’opera del Maestro Alfiero Nena in originale e mai più replicata.
Si tratta di una pigna in bronzo sorretta dalle mani di una ninfa. Nel modellarla il Maestro Nena si è rifatto al matematico pisano del XIII secolo Leonardo Fibonacci e la sua celebre sequenza. Le bratte della pigna infatti replicano fedelmente la cosiddetta successione di Fibonacci presente in natura e richiamata nei tempi da grandi artisti.
La PIGNA-FONTANA è del 1999, in bronzo, misura cm. 110x70x70, ed è stata inaugurata il 12 gennaio 1999 alla presenza dell’Assessore Esterino Montino, della Presidente della Circoscrizione Loredana Mezzabotta, del Vicepresidente Ivano Caradonna e del Consigliere Luigi Matteo.
Quello che però potrebbe costituire un colto, elegante e prestigioso biglietto da visita per chi arriva, al contrario rivela una strana dissonanza. A parte la funzionalità della parte idrica dell’opera (Roma che è pure la Regina delle Acque ha da sempre avuto molti problemi per il troppo calcare che contiene), stranamente l’intera piazzetta appare in genere abbastanza pulita mentre, al contrario, la fontana con l’area verde che la fiancheggia è negletta e cosparsa di sporcizie.
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