‘Radici’ al Complesso del Vittoriano

Una raccolta di testimonianze del XIX e XX secolo per la costruzione dell’identità storica nazionale
di Patrizia Miracco - 3 Giugno 2012

Dal 1 giugno al 22 luglio il Complesso Monumentale del Vittoriano ospita “Radici. La memoria del passato e le nuove generazioni. Nuovi materiali e tecnologie per la costruzione dell’identità storica nazionale”, una raccolta di documenti storici del XIX e XX secolo. Due secoli narrati attraverso cimeli, foto, documenti e testimonianze personali o familiari.
Attraverso nuove tecnologie (QR code; immagini digitalizzate; filmati restaurati) e l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) gli utenti siti web (www.risorgimento.it e www.14-18.it) possono cercare e trovare migliaia di testimonianze documentarie.

L’esposizione è rivolta alle nuove generazioni che, con l’uso di nuove tecnologie, rivivono le vicende familiari in un contesto storico e per questo vuol essere la prosecuzione ideale dell’iniziativa realizzata per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia Gioventù Ribelle.

Le sezioni della mostra: Materiali visivi, rari ed inediti filmati d’epoca da quelli degli inizi del Novecento, interamente colorati a mano, relativi ai festeggiamenti del Carnevale a quelli delle operazioni chirurgiche condotte sul fronte della Grande Guerra. Altara, dedicato ad un gruppo di donne-artiste di inizio secolo della famiglia Altara, di Sassari. In particolare ad Edina Altara che dal secondo decennio del XX secolo fino agli anni ’50 realizzò decorazioni, collage, cartoline illustrazioni per giornali di moda di straordinaria modernità apprezzati da artisti e critici d’Arte (da Bistolfi a Giò Ponti). Reliquie e Cimeli, la serie di una lunga tradizione cristiana delle reliquie dei santi per formare una sorta di “religione della patria” di stampo laico e con intenti civili nella volontà di mostrare alla nazione da poco unita il suo retaggio di “martiri” e di eroi. Nazario Sauro, la prima donazione fatta al Museo Centrale del Risorgimento dalla famiglia di Nazario Sauro, medaglia d’oro della Prima Guerra Mondiale. Medaglie, in mostra, per la prima volta, una selezione della collezione Padoa. Si tratta di una ricchissima raccolta di medaglie (circa 4.000 pezzi) che il Museo Centrale del Risorgimento sta valorizzando in collaborazione con la direzione delle collezioni numismatiche del Museo Nazionale Romano. Fotografie, Album fotografici veri contenitori di ricordi e di fatti. Nelle pagine si raccoglievano cimeli; lettere; disegni; semplici biglietti da visita e tutto quello che serviva a comporre la “memoria” del possessore dell’oggetto.

Per partecipare al progetto ‘Radici’ bisogna accedere al sito www.risorgimento.it/radici e inviare le immagini digitali delle testimonianze storiche di cui si è in possesso (foto, cimeli, documenti) compilando la scheda allegata, attraverso l’indirizzo e-mail risorgimento.radici@gmail.com.
Un primo passo per dare il proprio contributo all’allargamento della memoria storica collettiva e i documenti inviati potranno poi essere fatto oggetto di articoli e studi.

La mostra è aperta ad ingresso gratuito dal lunedì al giovedì: 9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica: 9.30 – 19.30.
L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.


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