Rapina allo spaccio comunale ‘Castel di Bio’

Sempre più ad allarme sicurezza nel quadrante di Roma ovest

Il 17 giugno pomeriggio due uomini armati e incappucciati hanno fatto irruzione nello spaccio Comunale di Castel di Bio si sono fatti consegnare l’incasso e sono fuggiti.
Federica di fronte alle armi nulla ha potuto fare se non consegnare l’incasso.

Siamo sempre più ad allarme sicurezza. C’è qualcosa che non va in questo quadrante di Roma, qui ormai è terra di nessuno.
La Direttrice dell’Oasi della Lipu ci racconta di auto danneggiate, di strani commerci serali che avvengono sul cavalcavia dell’Aurelia. La Direttrice aggiunge sconsolata: “Eppure ci sono le telecamere, i cancelli, ma evidentemente ciò non basta.”
La prostituzione è in aumento, il Casale della Bottaccia “è stato riconquistato dalle prostitute” sono stati tolti i lucchetti ai cancelli e riaperti.
Lo scriviamo in continuazione, tutte le fermate degli autobus sono occupate da prostitute. Le prostitute sono dentro l’abitato del Borgo, davanti alla chiesa, al cimitero, al Seminario Maria Mater Ecclesiae.

La Legge sulla prostituzione non si riesce ad avere, ma almeno una piccola norma che vieti la prostituzione davanti alle Chiese, alle fermate degli autobus e ai Cimiteri si potrebbe fare.

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