Rapina due turiste: autista di una cooperativa di autonoleggio arrestato dalla Polizia 

 
Redazione - 1 Agosto 2018

Alla fine l’indagine, durata alcuni mesi e coordinata dal gruppo “Reati gravi contro il patrimonio” della Procura della Repubblica di Roma, ha portato gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale ad individuare ed arrestare un 41enne , dipendente di una cooperativa romana di autonoleggio con conducente, responsabile di una rapina ai danni di due turiste.

L’episodio risale all’aprile scorso quando le due ragazze arrivate a Fiumicino hanno chiesto all’uomo di portarle  in un hotel del centro cittadino concordando con questi il prezzo di 58 euro.

Al termine della corsa, tuttavia, dopo aver già preteso più soldi dalle clienti lungo il tragitto, il conducente  ha provato a truffarle nascondendo la banconota da 50 euro ricevuta insieme ad un’altra da dieci euro e pretendendone un’altra dello stesso valore. Scoperto da una delle due clienti che aveva visto il movimento, l’uomo è salito velocemente in macchina e nonostante una delle ragazze, postasi di fronte all’autovettura, reclamasse a gran voce la restituzione dello zaino rimasto dentro, l’uomo accelerando e frenando bruscamente facendo finta di investirla, riusciva ad allontanarsi.

Dopo la denuncia formalizzata presso gli uffici del commissariato Viminale, gli investigatori, grazie alle telecamere presenti lungo il tragitto, hanno potuto individuare la targa del veicolo che è risultato in uso ad una cooperativa della capitale che fornisce servizio di noleggio autovetture con conducente e l’uomo alla giuda del veicolo, riconosciuto anche in sede di individuazione fotografica sia dalla parte offesa che dalla sua amica.

Da accertamenti successivi è emerso che anche in passato lo stesso uomo era stato denunciato per fatti analoghi, commessi sempre in danno di turiste straniere con lo stesso modus operandi: la richiesta di una somma maggiorata, rispetto alla tariffa pattuita, culminata anche in un altro caso con l’impossessamento della borsa.

Grazie agli elementi raccolti il Giudice delle indagini Preliminari ha concesso la misura cautelare, richiesta dalla locale Procura della Repubblica, degli arresti domiciliari a cui gli agenti hanno dato esecuzione .


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