

Nella notte di sabato 23 ottobre i residenti del quartiere Tor Cervara a denunciare la presenza di oltre 300 giovani nell'ex stabilimento "Romanazzi"
L’appuntamento è quasi sempre in aperta campagna o all’interno di capannoni in disuso e venire a conoscenza della data e del luogo prescelto è semplicissimo, il tutto viene comunicato attraverso social network e forum dedicati. Stiamo parlando dei rave party, feste che si svolgono con l’unico scopo di sballarsi con mix di superalcolici e sostanze stupefacenti al ritmo di techno music.
Nonostante il grave episodio che ha visto protagonista una giovane di 22 anni, presente ad un rave organizzato nei pressi di Fara Sabina, trasportata d’urgenza all’Ospedale San Camillo di Roma a seguito di un’overdose di ketamina e la scoperta di un rave clandestino lungo il litorale romano, il fenomeno continua questa volta coinvolgendo alcune zone della periferia.
Durante la notte di sabato 23 ottobre sono stati i residenti del quartiere Tor Cervara a denunciare la presenza di oltre 300 giovani all’interno dell’ex stabilimento "Romanazzi", che impedivano un quieto riposo con la diffusione di musica a tutto volume emata dai potenti impianti. Accorsi subito sul luogo gli agenti del Commissariato San Basilio, coordinati dal dr. Adriano Lauro e dal dr. Eugenio Ferraro, hanno interotto la festa clandestina staccando la musica ed indentificato gli organizzatori dell’evento. Il fermo è scattato per tre giovani di 33, 20 e 21 anni accusati d’invasione di edificio e disturbo della quiete pubblica, in corso le indagini della polizia postale per verificare le modalità organizzative della manifestazione.
A poche ore di distanza un gruppo di ragazzi in via Marcio Rutilio, nel quartiere Torre Spaccata, stavano preparando l’attrezzatura ed il gruppo elettrogeno per dare vita ad un altro rave party. Ma questa volta, sempre con l’auito dei residenti, l’iniziativa musicale è stata bloccata sul nascere.
Grazie alla segnalazione arrivata alla Centrale operativa del 113 è stato possibile fermare i quattro organizzatori, tutti giovanissimi, intenti a preparare il necessario per dare il via ad una notte infinita per un gruppo di 70 persone a base di musica e droga. Anch’essi sono stati denunciati con l’accusa di occupazione di suolo pubblico e manifestazione non preavvisata.
E’ proprio di alcuni giorni fa l’ordinanza sui rave party emanata dalla Questura di Roma, che ha messo in allerta e sensibilizzato le Forze dell’ordine sul fenomeno invitandoli a segnalare ogni elemento sintomatico della possibile organizzazione di rave party, anche al fine di evitare che iniziative estemporanee possano generare rischi per la sicurezza e la salute dei singoli partecipanti, oltre che disagi per i residenti nelle aree interessate.
La Questura ha anche consigliato ai proprietari di terreni o edifici in disuso, e quindi maggiormente esposti a rischio, di mettere in sicurezza le strutture contribuendo così a ridurre il rischio, nonché ad intensificare la vigilanza e dare immediata comunicazione di ogni anomalia riscontrata.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.