

Il Lazio è la regione con il più alto giro di affari di usura d’Italia con 3,3 miliardi di euro, seguita dalla Campania con 2,8 miliardi e dalla Sicilia con 2,5 miliardi. E’ quanto emerge dall’indagine “Sos Impresa-Confesercenti. Rete per la legalità: ‘Per non fallire di mafia’, presentata in occasione della Convenzione nazionale delle associazioni antiracket e antiusura no profit.
Secondo l’indagine un altro dato negativo nel Lazio riguarderebbe il maggior numero di commercianti colpiti dal fenomeno dell’usura: 28mila. Roma è, secondo i dati raccolti, il luogo per eccellenza dell’usura dove si riescono a trovare tutte le fenomenologie fino a oggi note del sistema: dal singolo usuraio, pensionato o libero professionista, alle bande di quartiere, dalla criminalità organizzata alle finanziarie degenerate. Un calo nel Lazio riguardo solo i reati di usura: 12 reati rispetto ai 34 nel 2012.
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