Il profetico padre Fanzaga – Ciao Italia, ciao nonno Gianni – Stefano Parisi e i cavoli – Gazze Rai – L’infermiere? L’ha fatto fuori la “spending review” – Il Presidente turco sempre più di corsa

Fatti e misfatti di luglio 2016
Mario Relandini - 26 Luglio 2016

Il profetico padre Fanzaga

“Due terroristi islamici – a Saint Etienne du Rouvray, in Francia – sono entrati in una chiesa cattolica, hanno preso in ostaggio il sacerdote che stava celebrando la Messa, due suore e due fedeli. Poi, prima di essere uccisi dalle “forze speciali” avvertite da una terza suora, hanno sgozzato il sacerdote e tagliato la gola, in modo grave, ad una delle suore prese in ostaggio”.

Papa Francesco, il quale continua a credere di poter raggiungere una fraterna convivenza con tutto l’Islam, forse dovrebbe riascoltare meglio – con tutto il rispetto – quanto detto due giorni fa, ai microfoni di “Radio Maria”, da padre Livio Fanzaga.

Ciao Italia, ciao nonno Gianni

“La “holding” “Exor” e l’accomandita “Giovanni Agnelli & Sapaz” – dopo il trasloco, già, di “Fca”, “Ferrari” e “Cnh industrial” – hanno deciso di trasferire le loro sedi legali, e anche fiscali, ad Amsterdam”.

“Ciò che è bene per la Fiat – la celebre frase, tantissimi anni fa, dell’ “avvocato” Gianni Agnelli – è bene per l’Italia”. Altri tempi, altri Paesi più vantaggiosi, altri Agnelli. L’erede di nonno Gianni, John Elkann, non ci ha pensato su due volte: visto che il regno sabaudo dell’automobile non poteva più contare, in Italia, su aiuti, benefici, sostegni e privilegi pubblici così come avvenuto per oltre mezzo secolo, ha scoperto che sarebbe stato più vantaggioso emigrare nel regno dei tulipani. Più vantaggioso, naturalmente, per lui. Non fa niente se “ciò che è bene per la Fiat sarà, da adesso, bene per l’Olanda”. Ciao Italia, ciao nonno Gianni.

Stefano Parisi e i cavoli

Il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi, durante il forum di Confindustria "Italian Digital Agenda Annal Forum", Roma, 21 ottobre 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

“Stefano Parisi – invitato a cena, nella villa di Arcore, da Silvio Berlusconi – ha accettato il ruolo di coordinatore in “Forza Italia””.

Dopo il pranzo senza colpi di scena con i tredici apostoli del vecchio stato maggiore, dunque, la cena a sorpresa con Stefano il prescelto. Il quale ora, però, dovrà mettercela tutta per farsi accettare. E non sarà facile. Uno dei tredici apostoli, il capogruppo di “Forza Italia” al Senato, Paolo Romani, ad esempio, ha così subito graffiato: “I “leader” non nascono sotto i cavoli”. Come dire renzianamente, insomma, “Stefano, stai sereno”.

Gazze Rai

“Il “premier” Renzi – hanno fatto sapere i “suoi” – è rimasto stupefatto per la decisione di rendere noti i ricchissimi compensi in Rai, decisione presa dall’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e dalla presidente Monica Maggioni, proprio mentre stanno arrivando, agli utenti, le bollette “salate” luce-canone”.

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Gliel’hanno fatto volontariamente? Nemmeno a pensarlo, considerato che proprio il “premier” Renzi li ha innalzati sull’altare di Viale Mazzini. L’hanno invece fatto perché, contrariamente a quanto si era detto sicuro il “premier” Renzi, non capiscono proprio. Non sanno ricoprire con competenza il loro ruolo. Tanto è vero che, ancora, non sono riusciti a mettere a punto nemmeno uno straccio di quel piano editoriale e di quel piano industriale che avrebbero dovuto costituire le basi della nuova Rai che avrebbe voluto il loro Matteo. Intanto, però, il Campo Dall’Orto si mette in tasca oltre 50 mila euro al mese e la Maggioni oltre 27 mila. Altro che gufi: gazze.

L’infermiere? L’ha fatto fuori la “spending review”

“Negli ospedali italiani – dopo i tagli di 7.500 infermieri negli ultimi cinque anni – di infermieri ne sono rimasti appena 47 mila. Un numero assolutamente insufficiente – secondo l’Ordine professionale – per una assistenza decente ai malati”.

Uno suona dunque il campanello, dal letto d’ospedale, e l’infermiere non arriva? Colpa non sua, perciò, ma della primaria “spending review” Quella del piffero, però.

Il Presidente turco sempre più di corsa

“Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan – è giunta notizia da Ankara – ha fatto arrestare, ieri, anche 42 giornalisti”.

Prosegue la corsa, sulla strada della democrazia e delle libertà civili, dell’illuminato Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. E le stelle stanno a guardare.


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