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Anpi-Governo 1 a 1 – Troppi politici, poca politica – L’export italiano come nel 2009 – I poligoni di tiro della polizia Usa – Il “Guggenheim” e la semiotica dell’arte

Fatti e misfatti di settembre 2016

Anpi-Governo 1 a 1

“Il presidente dell’ “Associazione nazionale partigiani italiani”, Carlo Smuraglia – prendendo la parola al “Festival dell’Unità” di Bologna – ha tra l’altro detto: “Ci schieriamo sul referendum perché nel nostro statuto c’è, come obiettivo, la difesa della Costituzione e questa è una riforma che vuole stravolgere il suo spirito. Per noi è una riforma che danneggerebbe il Paese. Sarebbe un danno, per il Paese, se questa riforma passasse. Quindi ci battiamo perché non passi”.

E il “premier” Renzi che era presente? “Si può votare “sì” – ha concesso – e si può votare “no””. Ma, poi, l’attacco-difesa: “Dire che è in gioco la democrazia, però, è una presa in giro del popolo italiano”. Applausi e fischi per il partigiano Carlo Smuraglia, applausi e fischi per il “premier” Matteo Renzi. Una nuova evidente conferma che il Pd, al referendum sulle nuove norme costituzionali, andrà pericolosamente diviso.

Troppi politici, poca politica 

“Il nostro – ha detto, sempre al “Festival dell’Unità” di Bologna, il “premier” Renzi – è un Paese con un eccesso di politici e poca politica”.

Critica, autocritica o tutt’e due?

L’export italiano come nel 2009

“Nel mese di luglio – ultimi dati – il nostro export è calato del 7,3%. Il dato peggiore dal 2009”.

Per il nostro export, dunque, come al “gioco dell’oca”: sette passi indietro. Dal 2016 al 2009. Da Matteo Renzi a Silvio Berlusconi. Allegria.

I poligoni di tiro della polizia Usa

“Una pattuglia della polizia – a Columbus, nello Stato Usa dell’Ohio – ha sparato contro un tredicenne nero, che l’aveva minacciata con una pistola-giocattolo, e l’ha ucciso sul colpo”.

L’ennesimo nero, dunque, ucciso sul colpo in una città degli Stati Uniti. C’è da chiedersi se, nei poligoni di tiro a segno dove vanno ad esercitarsi i poliziotti Usa, le sagome da colpire mortalmente sono quelle dei neri. Anche minorenni. E con le pistole-giocattolo.

Il “Guggenheim” e la semiotica dell’arte

“Al “Guggenheim” – il celebre museo di arte moderna a New York – è esposta, da qualche giorno, l’ultima originale creazione dell’artista Maurizio Cattelan: un “water” tutto d’oro”.

Quel “water” tutto d’oro, però, non è stato destinato, dai curatori del “Guggenheim”, solo per soddisfare l’occhio dei visitatori: è lì, compreso nel biglietto d’ingresso al museo, anche per soddisfare i loro bisogni corporali. Con grande gioia degli inservienti i quali devono pulirlo, attenti a non corrodere il prezioso oro della preziosa opera d’arte, ogni dieci-quindici minuti. “Un’opportunità unica e intima per i visitatori – hanno decretato alcuni critici – di ritrovarsi a faccia a faccia con l’arte”. “Un’idea – hanno disprezzato altri – unicamente e intimamente da escremento”. Ragionamenti sulla semiotica dell’arte.

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