Categorie: Lavoro
Municipi:

La replica della Cooperativa sociale Arca di Noè – Onlus

Al nostro articolo pubblicato in data 9 settembre

Con riferimento all’articolo pubblicato sul sito Internet www.abitarearoma.net in data 9 settembre 2014, dal titolo “Tentativo della Coop. Sociale Arca di Noè di superprecarizzare il rapporto di lavoro con i suoi dipendenti” a firma di Alessandro Moriconi, la Cooperativa sociale “Arca di Noé” – Onlus – mio tramite, intende replicare quanto segue.

Appare non solo fuorviante, ma anche dannoso, quanto come sopra sin dal titolo affermato, nonché il contenuto dell’articolo stesso, il quale afferma: “La dirigenza della Coop. intende riversare totalmente su ex collaboratori a progetto con contratto a tempo determinato sottoscritto nel 2013 e che quest’anno attraverso una agenzia interinale attraverso un sub appalto ad una agenzia interinale vogliono trasformare in trimestrale, un tentativo unilaterale di precarizzarne ancora di più il loro rapporto di lavoro che da subordinato passerebbero a tempo determinare per approdare infine a contratti trimestrali attraverso, come detto un’agenzia privata per la somministrazione di mano d’opera; alla faccia del principio mutualistico proprio delle Cooperative, per di più Onlus”.
Ciò atteso che la Cooperativa durante l’anno scolastico 2013-2014 ha adottato rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, ai sensi della normativa vigente, per i ruoli ricoperti nel servizio AEC (ossia l’Assistente Educatore ai minori disabili nelle scuole), il quale si svolge per il periodo che va dal mese di settembre al mese di giugno dell’anno successivo, in coincidenza con l’anno scolastico. Quindi non risponde al vero che i lavoratori, nell’anno 2013, siano stati inquadrati con contratto di lavoro a progetto, non risponde al vero che vi sia un subappalto, e né che vi sia una precarizzazione del rapporto di lavoro.
Invero, la Società, dopo avere recentemente subito una riduzione del 5% ai sensi dell’art. 8, D. L. n. 66/2014, convertito con Legge n. 89/2014, e, lo scorso anno, una riduzione del servizio per 500 ore, ha applicato le norme di legge, ed il CCNL applicato (sottoscritto anche dall’Organizzazione Sindacale CGIL) per fornire il servizio AEC al Municipio con il quale ha in essere la convenzione che comporta un impegno di spesa da parte dello stesso con cadenza mensile.
Lo spazio concesso in replica rappresenta ulteriore occasione per osservare l’inesattezza e la strumentalità di ogni contrario assunto, e denunziare ancora una volta il fatto che tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo non abbiano adeguatamente rappresentato alla Committenza le condizioni in cui operano le Cooperative Sociali, invitandole, anzi, in alcuni casi, ad adeguarsi a tagli sopportando perdite secche del volume di affari in danno della compagine sociale.
Si precisa, inoltre, come i nuovi contratti non siano affatto più onerosi e rispettano il principio della libertà di iniziativa economica riconosciuto e tutelato dalla Carta Costituzionale.
Si chiede la pubblicazione della presente rettifica, con espressa riserva di ulteriormente agire, per il danno creato alla Società.
Cordiali saluti.
Avv. Andrea Policari

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento