

La denuncia delle associazioni promotrici, Assessora Meleo: non è vero
Il progetto del Grab, Grande raccordo anulare delle Bici della Capitale, progettato da una rete di realtà associative e da Legambiente è “un’opera pubblica utile, studiata per migliorare i luoghi che attraversa senza aggiungere volumetrie e cemento in un territorio massivamente edificato”. Sviluppato per 45 chilometri all’interno della città di Roma è stato giudicato positivamente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio, che ha dichiarato: “Il GRAB mi ha subito entusiasmato. Può rappresentare una ricetta vincente per Roma e per il nostro Paese”. Il progetto, incluso nel 2015 tra le cinque ciclovie nazionali dal Mit, è stato – secondo le associazioni promotrici – stravolto dal Comune di Roma.
L’8 maggio 2015 è stato presentato lo studio di fattibilità del Grab che dopo aver convinto il Mit (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha portato il Campidoglio, nel settembre 2016, a firmare il protocollo d’intesa utile alla ricezione dei finanziamenti per la fase di progettazione.
Lo studio sul Grab effettuato dal Campidoglio è però un involuzione della proposta; per le associazioni “nella nuova versione del Comune di Roma molti capisaldi del progetto iniziale sono stati eliminati soprattutto le questioni che riguardano i disabili e l’Appia Antica”. Per l’Appia antica il progetto iniziale prevedeva la ciclo pedonalizzazione dell’area in relazione ai “2300 anni di storia” e della zona monumentale che si spinge fino a Piazza Venezia attraverso le Terme di Caracalla, il Circo Massimo, il Palatino, il Colosseo, il Foro Romano.
L’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo, sorpresa dalle dichiarazioni di Legambiente e delle associazioni della Rete ha dichiarato: “Il percorso individuato, ancora allo stadio di progetto di fattibilità, come stabilito nel protocollo tra Ministero e Campidoglio il 21 settembre scorso è studiato per lasciare un segno di rinascita e di riqualificazione nelle diverse zone di Roma che andrà acoinvolgere: dall’agro al Colosseo, all’Appia Antica, alle periferie. È la precisa, chiara, cristallina ed evidente volontà di Roma utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione del Governo per offrire quest’opera unica nel suo genere ai cittadini di oggi e di domani”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.