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“Ricette d’amore” di Cinzia Berni al Teatro di Tor Bella Monaca

La commedia, uno spaccato sul mondo femminile, in scena sabato 11 giugno (replica domenica 12 giugno)

“Ricette d’amore” raffinata commedia della compagnia “Divieto d’affissione”, sabato 11 giugno 2022 al Teatro di Tor Bella Monaca.

Sabato 11 giugno 2022 (replica domenica 12 giugno) è andata in scena una commedia di Cinzia Berni per la regia di Franco Tuba, con Stefania Zuccari, Francesca Rinciari, Emma Paoletti, Mariachiara Innocenzi, Riccardo Vona, Alberto Ciprari, aiuto regia Cristina Felici, costumi di Erminia Palmieri.

“Ricette d’amore” è uno spaccato sul mondo femminile: Giulia, Irene e Susanna si riuniscono a casa di Silvia per preparare l’esame del corso di cucina, dove si sono conosciute. Molto diverse, le quattro donne, parlano della loro vita, dei sogni, di sessualità, d’amore: la base di una amicizia che andrà aldilà del corso di cucina. Un incontro fortuito darà il via ad una serie di equivoci e battute esilaranti, che inducono lo spettatore a seguire piacevolmente tutta la comedia.

Cari lettori di Abitare a Roma, finalmente una commedia ben scritta e condotta da una regia mai sopra le righe in una scenografia efficace e raffinata (un miracolo! Tenendo conto di un palcoscenico veramente ridotto e di poltrone, comode sì, ma molto affossate, che non permettono di vedere bene lo svolgimento delle scene; l’acustica, piatta, deve essere aiutata da microfoni e tecnici di straordinaria abilità).

Finalmente, dicevo, una commedia con interpreti così ben assortiti e ben amalgamati, che, nonostante le poche prove effettuate, hanno mostrato una perfetta sincronia e padronanza dei movimenti in uno spazio così “risicato”. Il pubblico, molto partecipe e divertito per le numerose gags, ha risposto con applausi sinceri e ripetuti.

Un’ultima annotazione: il teatro di Tor Bella Monaca sembra sia la classica “cattedrale nel deserto”. La rassegna (Libero teatro in un Teatro Libero), organizzata in maniera magistrale dalla UILT Lazio e Filippo D’Alessio, se da una parte ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, d’altra c’è stata una scarsa partecipazione locale, soprattutto di giovani: sembra quasi esserci uno scollegamento tra il teatro ed il tessuto sociale, quando, invece, dovrebbe essere proprio il Teatro centro di aggregazione sociale in una periferia affamata di cultura.

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