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Ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine Teatro Centrale Preneste

Il 24 marzo pin via Alberto Da Giussano 58, l’APS “la scuola che verrà” ha organizzato l'evento

Il 24 marzo 2022 in ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine incontro con i residenti del V Municipio di Roma Capitale presso il teatro Centrale Preneste in via Alberto Da Giussano.

All’evento hanno partecipato: lo scrittore Alessandro Portelli, lo Storico Davide Conti, Marta Bonafoni Consigliera Regionale del Lazio, e per il V Municipio Roma 5 Maurizio Mattana consigliere Commissione Cultura Scuola Sport e Mauro Caliste Presidente.

Il pubblico ha occupato le bellissime poltrone rosa del teatro hanno e seguito con molta attenzione lo svolgimento dell’evento con Video, Musiche, Libri, Testimonianze.

Renato Girotano, dopo aver ringraziato tutti per la presenza, ha spiegato i motivi e lo scopo dell’incontro: ben “335 buoni  motivi per ricordare l’eccidio delle Fosse Ardeatine”. 335 uomini fra civili e militari furono trucidati dai nazisti come rappresaglia all’attentato compiuto dai partigiani a Roma in via Rasella contro un battaglione di soldati tedeschi.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine del 1944 è una pagina tragica e da non dimenticare della Resistenza. Per la sua efferatezza, per l’alto numero di vittime e per le circostanze che portarono al suo compimento, divenne l’evento-simbolo della spietatezza dell’occupazione nazista della capitale.

Nel dopoguerra le cave scelte per l’esecuzione e  per occultare i cadaveri degli uccisi sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale e oggi visitabile a perenne memoria.

La mattina del 24 marzo 1944 le vittime, scelte a caso tra i detenuti delle carceri di Regina Coeli e di via Tasso, furono condotte nelle cave di pozzolana lungo la via Ardeatina, destinate ad essere luogo dell’esecuzione.

Ogni intervento nell’incontro è stato significativo ogni uomo ha portato il suo contributo fatto di ricordi, nomi, eventi, esperienze, prospettive future, sacrifici.

Il più significativo quello che, dopo la fine della guerra nonne, mamma e moglie la domenica invece di portare i lori piccoli in uno dei tanti parchi della Capitale, si recavano invece nel giardino nel complesso del Sacrato delle Fosse Ardeatine.

Molto toccante anche l’intervento di quattro ragazzi/e dell’Associazione “Testimoni dei Testimoni” che grazie al comune di Roma come studenti hanno visitato uno dei campi di sterminio dei nazisti quello di Auschwitz, Il loro racconto è stato commovente e apprezzato, perché sono riusciti a far capire al pubblico quanto i giovani di oggi riusciranno a tramandare alle future generazioni i danni che arrecano la guerra a tutte le popolazioni del mondo.

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