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Rifiuti Roma, Elly Schlein accetta il dialogo con il comitato ‘No inceneritore’

La gara per il termovalorizzatore, destinato a trattare 600mila tonnellate di rifiuti all’anno, è stata assegnata a un raggruppamento guidato da Acea

Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, ha fatto una mossa inaspettata accettando di incontrare i comitati contrari alla costruzione del termovalorizzatore a Santa Palomba.

La notizia è stata comunicata da Marco Alteri, consigliere comunale di Albano e rappresentante della Rete Tutela Roma Sud, un gruppo che da anni si oppone al progetto. L’incontro con Schlein si è svolto il 4 settembre durante la Festa dell’Unità a Genzano.

“Durante l’evento, Schlein ha chiesto a Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del PD, di organizzare un incontro ufficiale per discutere l’inceneritore,” ha scritto Alteri su Facebook.

“Questo rappresenta una novità importante rispetto alla chiusura mostrata finora.” Alteri sottolinea l’importanza di questo cambiamento: “I grandi partiti si distinguono per la loro capacità di mettersi in discussione.

Il PD ha approvato il Jobs Act e ora cerca di abrogarlo; questa è la politica. Ora vediamo se il PD sarà in grado di scegliere il bene comune anche riguardo agli inceneritori.”

L’apertura di Schlein al dialogo è vista come un’importante evoluzione nel dibattito, soprattutto considerando la rigidità del sindaco Gualtieri e del PD romano rispetto alla revisione del progetto già avviato.

La gara per il termovalorizzatore, destinato a trattare 600mila tonnellate di rifiuti all’anno, è stata assegnata a un raggruppamento guidato da Acea, e si attende l’inizio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Per il Campidoglio, il tempo per il dialogo sembra essere finito, e per i contrari, non è mai realmente iniziato.

La reazione del PD capitolino non è stata affatto entusiasta. I consiglieri Giulia Tempesta e Riccardo Corbucci hanno espresso il loro malcontento: “Pensavamo di aver superato il dibattito senza senso sulle discariche a Roma, ma sembra che non sia così.”

Hanno criticato le proposte contenute nel libro “La verità sull’inceneritore di Roma”, consegnato in Assemblea capitolina all’inizio di agosto, che suggeriscono la creazione di una discarica per 300.000 tonnellate di rifiuti all’anno, senza indicare dove collocarla.

La città è esausta e non può più tollerare indecisioni su dove mettere una discarica. L’amministrazione comunale ha un piano chiaro con due biodigestori e un termovalorizzatore. Siamo a una svolta e andremo avanti con determinazione.”

Questa apertura di Schlein potrebbe segnare un cambiamento cruciale nel futuro della gestione dei rifiuti a Roma, mentre le tensioni tra le diverse fazioni coinvolte continuano a salire.

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