Rignano Flaminio, l’inganno del falso Maresciallo: anziani nel mirino, due arresti in tempo record

Spingono il marito a uscire di casa e convincono la moglie a preparare l'oro. Il Comandante intuisce il raggiro e fa scattare la trappola

Una telefonata improvvisa, il tono autorevole di chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e la paura di essere coinvolti in un grave problema giudiziario.

È iniziato così il tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani di Rignano Flaminio, finito però con l’arresto di due giovani grazie alla prontezza dei veri Carabinieri.

La vittima principale del raggiro è un uomo di 84 anni, contattato al telefono da un sedicente maresciallo che lo invitava a raggiungere immediatamente la caserma di Fiano Romano.

Secondo il racconto del falso militare, alcuni criminali fermati poco prima sarebbero stati trovati in possesso dei documenti dell’anziano.

Una spiegazione sufficiente a gettare nel panico il pensionato, convinto di dover chiarire al più presto la propria posizione.

Mentre l’uomo usciva di casa per dirigersi verso la stazione dei Carabinieri, i truffatori continuavano a tenere occupata la linea telefonica con la moglie, una donna di 79 anni.

L’obiettivo era impedirle di contattare parenti o chiedere aiuto, spingendola intanto a raccogliere in casa oro, gioielli e oggetti di valore da consegnare ai presunti incaricati.

Il piano, però, ha iniziato a crollare nel momento in cui l’anziano si è presentato nella vera caserma di Fiano Romano.

Ai militari è bastato ascoltare poche frasi per capire che si trattava dell’ennesimo tentativo di truffa orchestrato con il collaudato schema del “finto carabiniere”.

Scattato l’allarme, i militari hanno immediatamente contattato i colleghi della stazione di Rignano Flaminio e si sono precipitati verso l’abitazione della coppia.

Una corsa contro il tempo per evitare che i truffatori riuscissero a entrare in casa e portare via il bottino.

Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, i sospetti erano già nei pressi dell’appartamento. Uno dei due stava aspettando davanti all’ingresso, pronto a ritirare i preziosi preparati dall’anziana, mentre il complice si trovava poco distante in auto con il motore acceso, pronto a garantire la fuga.

I Carabinieri li hanno bloccati prima che riuscissero a completare il colpo. Si tratta di due giovani di 22 e 23 anni, originari della Campania, arrestati con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza della Compagnia di Bracciano, i due sono stati accompagnati davanti al Tribunale di Tivoli per il rito direttissimo.

Per la coppia di pensionati, invece, resta lo shock di una vicenda che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesimo caso di truffa ai danni di anziani, fenomeno sempre più diffuso tra Roma e provincia.

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