

Il 28enne, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico Tor Vergata
La chiamata al numero d’emergenza è arrivata poco prima delle sei del mattino. Poche parole, concitate: “C’è una rissa in strada, un uomo a terra”.
All’altezza del civico 1649 di via Prenestina, il silenzio dell’alba è stato rotto dalle sirene delle volanti. Sul marciapiede, vicino a un distributore di benzina, gli agenti hanno trovato un giovane riverso in una pozza di sangue.
L’uomo, 28 anni, cittadino egiziano, presentava una profonda ferita da arma da taglio. Le macchie di sangue lasciavano una scia lunga e inquietante, che gli investigatori del commissariato di zona hanno seguito fino a via Aldo Capitini, nel cuore del Villaggio Falcone.
È lì, secondo le prime ricostruzioni, che sarebbe scoppiata la rissa culminata nell’accoltellamento.
Gli agenti hanno individuato la targa di un’auto ritenuta collegata ai fatti e stanno ascoltando testimoni e residenti per ricostruire i momenti precedenti all’aggressione.
Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.
Il 28enne, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico Tor Vergata, dove si trova tuttora ricoverato.
Le sue condizioni sono stabili: non sarebbe in pericolo di vita e verrà ascoltato dagli investigatori nelle prossime ore.

Restano però molti punti oscuri. Non è chiaro se la vittima abbia tentato la fuga dopo essere stata ferita, trascinandosi per oltre un chilometro fino alla Prenestina, o se la rissa si sia spostata lungo le vie del quartiere, fino alla stazione di servizio.
Una scia di sangue, due luoghi e una notte ancora da decifrare. Su via Prenestina, alle prime luci del giorno, restano solo i segni della violenza e le domande di un quartiere che si è svegliato nel silenzio delle sirene.
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