Ritrovata la Domus Aurea di Nerone

Scoperta il 29 settembre sul Colle Palatino dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma
di Maria Giovanna Tarullo - 29 Settembre 2009

Ogni persona che passeggia per le vie di Roma non può fare a meno di ammirare le bellezze che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità, bellezze che a volte sono ancora da scoprire.
Proprio grazie al lavoro della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, che nella mattinata di martedi 29 settembre ha annunciato il ritrovamento durante un sopralluogo sul Colle Palatino della sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone.
La stanza, reputata dalo storico Svetonio, una delle meraviglie architettoniche della Roma Antica è formata da una struttura in legno progettata per riprodurre il movimento circolare della Terra.
La sala da pranzo che attualmente sorge nell’area di Vigna Barberini, secondo gli storici potrebbe essere la famosa stanza descritta da Svetonio nella ‘Vita dei Cesari’, la cosidetta "Coenatio Rotunda" di Nerone, la stanza preferita dell’imperatore dove amava banchettare e godere del panorama del lago che un tempo rivestiva la piazza del Colosseo.
In precedenza la "Coenatio Rotunda" era stata attribuita alla Sala Ottagonale, sul Colle Oppio, poichè si pensava che la residenza di Nerone si estendesse sino a Colle Oppio ma in realtà occupava gran parte del Palatino.
Lo scavo preliminare effettuato dalla Soprintendenza con la direzione scientifica della direttrice del Palatino, Maria Antonietta Tomei, con la direzione dei lavori dell’architetto Antonella Tomasello e condotto da un’equipe coordinata da Francoise Villedieu, ha portato alla luce una struttura a pianta circolare che "non ha eguali nell’architettura romana".
 


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