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Rogo all’ex Mira Lanza: l’area era chiusa e sotto vigilanza, ma qualcuno ha forzato la recinzione

Negli ultimi anni si contano almeno cinque incendi: un copione che si ripete, alimentato da occupazioni abusive e degrado

Roma torna a bruciare. Nella serata di sabato 8 novembre le fiamme sono divampate ancora una volta nell’ex Mira Lanza, storico complesso industriale del quartiere Marconi, da anni simbolo di abbandono e degrado.

Un incendio che, fortunatamente, è stato spento in tempo dai vigili del fuoco, ma che riaccende le polemiche su una riqualificazione promessa da tempo e mai davvero decollata.

Un’area recintata, ma qualcuno è riuscito a entrare

Secondo quanto ricostruito, qualcuno avrebbe forzato la recinzione e aperto un varco in un punto lontano dal presidio di vigilanza.

Il plesso, passato nei mesi scorsi sotto la gestione di Roma Capitale in vista del recupero urbanistico, era perfettamente chiuso: i pompieri, per entrare, hanno dovuto tagliare la rete metallica che circondano lo stabile.

Le lingue di fuoco sono state subito circoscritte, anche grazie al fatto che la zona interessata era già stata bonificata e ripulita.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale.

Bonifiche completate, in arrivo la seconda fase dei lavori

Negli ultimi mesi Ama ha portato a termine la prima fase di pulizia e rimozione dei materiali abbandonati, mentre Risorse per Roma sta ultimando la progettazione della seconda fase di interventi, concentrata sulle aree più a rischio.

Il 19 novembre è in programma una riunione operativa per l’avvio dei nuovi lavori.

Dall’assessorato al Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale spiegano che queste operazioni sono propedeutiche al grande progetto di rigenerazione dell’ex Mira Lanza, che prevede la realizzazione di uno studentato universitario in collaborazione con l’Università Roma Tre, nell’ambito del piano di valorizzazione del quadrante Ostiense-Marconi.

Ciocchetti (FdI): “Situazione insostenibile, intervenga il governo”

“Dopo l’ennesimo incendio – denuncia il deputato Luciano Ciocchetti (Fratelli d’Italia) – serve un’azione ferma e coordinata per mettere fine a una situazione di degrado che dura da troppo tempo e che mette a rischio la salute dei residenti del quadrante Marconi.”

Ciocchetti ha annunciato che porterà la questione al ministro Piantedosi e al prefetto di Roma, chiedendo “un intervento che elimini ogni forma di illegalità e renda finalmente sicura l’area dell’ex fabbrica”.

Cinque roghi in pochi anni

Non è la prima volta che l’ex stabilimento, un tempo sede della storica fabbrica di saponi e detersivi, finisce sotto i riflettori.

Nel maggio scorso un incendio di vaste proporzioni aveva impegnato i pompieri per ore e costretto alcune famiglie rom a lasciare la zona.

Negli ultimi anni si contano almeno cinque incendi: un copione che si ripete, alimentato da occupazioni abusive e degrado.


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