

Fatti e misfatti di luglio 2016
“A Roma – che, secondo una indagine di Bruxelles, è la capitale europea più sporca d’Europa – per ogni cittadino ci sono tre topi”.
Grassi, oltretutto, grossi e strafottenti. Soprattutto nelle zone periferiche. Come a Tor Bella Monaca dove non si limitano a frequentare le dispense dei rifiuti accanto ai cassonetti strapieni, ma arrivano a fare visita perfino, alle volte anche indiscreti, nelle camere da letto. E dove, altro che “Uomini e topi” di John Steinbeck, i ragazzini hanno inventato un nuovo gioco: “il chi riesce a farsi “taggare” con più di loro”. In attesa di arrivare magari, uno di questi giorni, a farsi, con loro, addirittura dei “selfie”. Enorme problema anche questo, insomma, per il neosindaco Virginia Raggi. Riuscirà a risolverlo almeno lei? Anche se, obiettivamente, il problema è ben radicato e non sarà facile sostituire i due “t” di ratti con i due “g” di Raggi. Intanto, comunque, si potrebbe chiedere una consulenza gratuita alle vecchie “gattare” romane. Visto mai?
“Il segretario della “Lega nord”, Matteo Salvini – da qualche tempo – è sempre più nervoso. Tanto da non tralasciare occasione, ormai, per denunciare, minacciare, ricattare tutto e tutti”.
Perché uscito indebolito dalle ultime amministrative parziali, sempre più isolato su certe sue posizioni oltranziste, addirittura non più seguito da una parte del suo movimento? Così dicono i politologi. E proprio così dovrebbe essere, se ha cominciato a girare una voce secondo la quale Salvini avrebbe intenzione di spostare il Congresso della “Lega”, che dovrebbe tenersi per statuto fra cinque mesi, in un momento per lui non così buio. Come per il Matteo primo Renzi, insomma, tempi difficili anche per il Matteo secondo Salvini. Estate 2016, la “crisi dei Mattei”.
“Griezmann è giocatore che tutti quanti conosciamo – così Giovanni Guardalà, su “Sky Sport 24”, durante la finale degli “Europei di calcio” Francia-Portogallo – però il protagonista più atteso probabilmente in pochi pensassero che sarebbe stato lui”.
Giovanni Guardalà, oltre a guardare partite e giocatori in campo, farebbe bene a guardare, anche, di non storpiare la lingua italiana. Ma guarda tu…
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